Cultura

venerdì 30 gennaio 2026

Il Rossini Opera Festival porta Il Barbiere di Siviglia a Pechino per il 55° delle relazioni Italia-Cina

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Il Rossini Opera Festival porta Il Barbiere di Siviglia a Pechino per il 55° delle relazioni Italia-Cina

Il Rossini Opera Festival sarà protagonista a Pechino con una versione ridotta in forma di concerto de Il Barbiere di Siviglia, in programma martedì 3 febbraio alle ore 19.30 nella Concert Hall della Città Proibita. 

L’evento rappresenta l’appuntamento centrale del calendario delle celebrazioni per il 55° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Cina.

Nella stessa giornata saranno inaugurate al National Museum of China due importanti mostre: una dedicata alle opere di Andrea Palladio e l’altra agli scavi archeologici di Pompei. 

Domenica 1° febbraio, inoltre, il Rossini Opera Festival presenterà il programma dell’edizione 2026 (11-23 agosto) presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Pechino.

L’adattamento e l’arrangiamento per orchestra da camera sono firmati da Noris Borgogelli, che sarà anche narratore e direttore dei Solisti dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. 

Il cast vede la partecipazione di Manuel Amati nel ruolo del Conte d’Almaviva, Marta Pluda come Rosina e Matteo Mancini nei panni di Figaro, tutti ex allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, oggi affermati interpreti a livello internazionale.

Il presidente del Rossini Opera Festival Michele Dall’Ongaro ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa, evidenziando come la diffusione dell’opera rossiniana nel mondo rappresenti una missione culturale che il Festival porta avanti da quasi cinquant’anni, capace di dialogare con pubblici e culture diverse e di valorizzare giovani talenti formatisi a Pesaro.

Anche il sovrintendente Ernesto Palacio ha ribadito la vocazione internazionale del Festival, ricordando che la proposta del Barbiere di Siviglia in versione cameristica risponde all’obiettivo di rendere accessibile il repertorio di Gioachino Rossini, affidandolo a cantanti cresciuti artisticamente nell’ambito dell’Accademia Rossiniana e all’Orchestra Sinfonica G. Rossini, presente al Festival da oltre vent’anni.

L’iniziativa rafforza il ruolo del Rossini Opera Festival come ambasciatore della cultura musicale italiana nel mondo, inserendosi in un contesto istituzionale di grande rilievo internazionale.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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