Cultura
lunedì 30 marzo 2026
Il Belcanto Ritrovato 2026: programma, opere e protagonisti del festival tra Fano, Pesaro e Urbino
newsNasce da un’idea di Rudolf Colm e si sviluppa grazie a Saul Salucci il Festival Il Belcanto Ritrovato, progetto culturale che punta a riscoprire e valorizzare il patrimonio musicale dell’Ottocento, epoca centrale del melodramma italiano.
Attraverso un accurato lavoro di ricerca, il Festival riporta alla luce opere dimenticate, proponendole spesso in prima esecuzione in epoca moderna.
La quinta edizione 2026, coordinata artisticamente da Paolo Rosetti, si svolgerà dal 19 al 29 agosto con appuntamenti tra Fano, Pesaro e Urbino, consolidando un percorso che negli anni ha saputo crescere per qualità artistica e partecipazione.
Il programma si amplia con due titoli operistici, tra cui l’opera completa “La donna selvaggia” di Carlo Coccia e la versione smart di “Un’avventura di Scaramuccia” di Luigi Ricci, pensata per avvicinare nuovi pubblici al linguaggio lirico.
Elemento centrale dell’edizione è la figura del main composer Carlo Coccia, protagonista di un percorso di approfondimento che comprende anche una conferenza musicologica dedicata.
Il Festival rafforza inoltre la collaborazione con la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, ampliando l’offerta con eventi diffusi e iniziative pensate per coinvolgere la città e il territorio.
Il calendario si apre con un’anteprima a Urbino nell’ambito della Festa del Duca, per poi svilupparsi con concerti urbani tra Fano e Pesaro, tra cui esibizioni itineranti nel centro storico e performance dai balconi.
Il 21 agosto spazio alla musica sacra nella chiesa di Sant’Agostino di Pesaro, mentre il 22 agosto Urbino ospita l’opera smart di Ricci in Piazza Duca Federico.
Tra le novità spicca “Il laboratorio del Belcanto”, iniziativa che consente al pubblico di assistere alle fasi di allestimento dell’opera principale, offrendo uno sguardo inedito sul lavoro artistico e produttivo.
Il 24 agosto il Museo Rossini di Pesaro ospita la conferenza sul compositore Coccia, seguita a Fano dall’“Aperitivo col Belcanto” e dall’incontro di approfondimento “Prima della prima”.
Il momento centrale del Festival sarà il 25 agosto alla Corte Malatestiana di Fano, con la rappresentazione in forma scenica de “La donna selvaggia”, dramma eroicomico del 1813 che torna in scena dopo secoli.
Sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini dirige Enrico Lombardi, con il Coro del Teatro della Fortuna diretto da Mirca Rosciani.
La chiusura del Festival è affidata al concerto “Il più Bel…canto”, un’antologia di arie e duetti che ripercorre le opere riscoperte nelle cinque edizioni, con esecuzioni a Fano e Filottrano.
Un progetto che, in pochi anni, ha già riportato alla luce musiche di oltre 40 compositori e più di 80 opere liriche, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio musicale di straordinario valore.