Cultura
lunedì 02 marzo 2026
“Goccia dopo goccia” a Fermignano: il Teatro di Narrazione racconta Carlo Urbani tra ambiente e scienza
newsNon è un film ma una sfida teatrale che chiama direttamente in causa il pubblico attraverso il Teatro di Narrazione, eliminando ogni schermo come filtro e affidandosi soltanto alla presenza fisica dell’attore, alla voce, alle luci e alla musica. Un’esperienza dal vivo in cui l’attenzione degli spettatori diventa parte integrante della rappresentazione.
Al centro dello spettacolo “Goccia dopo goccia” vi è la storia vera e potente di Carlo Urbani, nato a Castelplanio, protagonista di un gesto che ha contribuito a salvare migliaia di vite e figura di rilievo nella sanità internazionale, ancora oggi non pienamente conosciuta dal grande pubblico.
La drammaturgia si sviluppa in due momenti solo apparentemente distinti: una prima riflessione sul pianeta e sul riscaldamento globale introduce il tema della fragilità degli equilibri ambientali, mentre la seconda parte conduce lo spettatore nella vita avventurosa e coraggiosa di Urbani, fino al suo impegno decisivo nella lotta contro le epidemie. Il titolo diventa così la chiave interpretativa dell’intero percorso narrativo, suggerendo che la responsabilità collettiva si costruisce nel tempo attraverso piccoli gesti capaci di generare conseguenze immense, tanto nella tutela dell’ambiente quanto nella difesa della salute pubblica.
Per comprendere pienamente la figura di Urbani è necessario richiamare il contesto delle organizzazioni con cui operò: Medici Senza Frontiere, organizzazione indipendente insignita del Premio Nobel per la Pace nel 1999 e attiva nei contesti di guerra, catastrofi naturali ed emergenze sanitarie, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che coordina le strategie globali di prevenzione e controllo delle malattie.
Urbani seppe unire l’approccio umanitario del medico sul campo con la competenza scientifica richiesta dal suo incarico internazionale, lavorando in Vietnam quando individuò e segnalò tempestivamente la gravità della SARS, contribuendo in modo determinante alla risposta sanitaria globale.
“Goccia dopo goccia” restituisce il ritratto di un uomo partito dalla provincia marchigiana e capace di portare l’etica concreta del medico di comunità nei luoghi decisionali della sanità mondiale, intrecciando memoria civile, coscienza ambientale e senso di responsabilità individuale in una narrazione che interroga il presente e invita ciascuno a riconoscere il valore della propria “goccia” nel bene comune.
Lo spettacolo, scritto da Francesco Niccolini, con la regia di Simone Guerro e interpretato da Sandro Fabiani, è realizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Carlo Urbani e con il patrocinio di Medici Senza Frontiere. L’appuntamento è in programma giovedì 5 marzo alle ore 21 presso la Sala Polivalente di Fermignano.
All’incontro sarà presente anche il medico Roberto Burioni, virologo, immunologo e divulgatore scientifico originario di Fermignano, per un momento di confronto pubblico sui temi della salute globale, della scienza e dell’impegno civico.
L’amministrazione comunale sottolinea come la storia di Carlo Urbani rappresenti un esempio non solo dal punto di vista medico ma anche dell’impegno civile, evidenziando come il linguaggio emozionale del teatro consenta di raccontare in modo diretto e particolarmente toccante la vicenda umana del medico marchigiano e, al tempo stesso, le connessioni tra ambiente, salute e responsabilità nel mondo contemporaneo.