Cultura
martedì 24 febbraio 2026
GLARE: Hangartfest guida un progetto europeo tra danza, tecnologia e partecipazione
newsÈ stato presentato in conferenza stampa il progetto GLARE – Gaze, Live Art, Research & Engagement, iniziativa transnazionale di cooperazione su piccola scala cofinanziata dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea e guidata da Hangartfest in qualità di capofila, in collaborazione con RedSapata Tanzfabrik (Austria) e Teater Nu (Svezia).
Il progetto avvia un percorso internazionale di ricerca e creazione che si svilupperà nell’arco di due anni.
L’intervento è diretto da Lucia Mauri, coreografa, danzatrice e ricercatrice prodotta dalla Compagnia HUNT di Ancona e artista ospite di Hangartfest per il triennio 2025–2027.
Il progetto indaga lo sguardo umano e artificiale come esperienza incarnata e come strumento critico capace di ridefinire le relazioni tra corpo, spazio e pubblico, intrecciando danza contemporanea, pratiche corporee e nuove tecnologie.
GLARE si configura come uno spazio interdisciplinare che mette in dialogo arte, tecnologia e partecipazione, interrogando il modo in cui vediamo e siamo visti in un contesto sempre più attraversato da piattaforme digitali e sistemi algoritmici, e analizzando l’impatto di questi processi sulla costruzione dell’identità e delle relazioni sociali.
Il valore culturale del progetto è stato sottolineato anche dagli amministratori locali.
L’assessore alla Cultura e Turismo Daniele Vimini ha evidenziato come GLARE si inserisca nella traiettoria di Hangartfest legata a patrimonio, sostenibilità e tecnologia, rafforzando il ruolo di Pesaro come città della musica UNESCO e dello spettacolo in dialogo con l’Europa.
L’assessora alle Politiche Giovanili Camilla Murgia ha richiamato l’importanza di investire nelle giovani generazioni e nella ricerca artistica come motore di innovazione culturale.
Il percorso si sviluppa in tre fasi creative, ciascuna legata a specifici contesti e tematiche sociali.
In Austria, con RedSapata Tanzfabrik, il progetto OSOM Extended affronta il tema della visibilità e delle identità fluide nello spazio pubblico.
In Svezia, con Teater Nu, Playlist esplora l’attenzione e la cultura dello schermo, indagando come la saturazione digitale influenzi percezione, memoria ed emozioni, in particolare nelle giovani generazioni.
In Italia, con Hangartfest, ZEKANI si concentra sullo sguardo algoritmico e sulle tecnologie di sorveglianza, analizzando il rapporto tra corpo, identità e rappresentazione nell’era dell’intelligenza artificiale e del riconoscimento facciale.
Ogni fase prevede una restituzione performativa con il coinvolgimento attivo del pubblico, mettendo costantemente in discussione il confine tra osservatore e osservato.
La prima presentazione è programmata per il 22 marzo in Austria; seguiranno le tappe in Svezia ad aprile e in Italia a settembre 2027, quest’ultima a Pesaro nel contesto di Hangartfest.
Accanto alle performance, il progetto si sviluppa attraverso laboratori partecipativi rivolti alla comunità locale, denominati Gaze Labs, e momenti di Public Sharing che restituiscono il lavoro in forma processuale, privilegiando dialogo ed esperienza diretta.
Parallelamente, Atlasgaze raccoglie materiali e riflessioni in una piattaforma digitale accessibile, configurandosi come archivio dinamico e spazio di ricerca condivisa.
Il progetto si concluderà con un evento finale a Pesaro che riunirà tutti i partner europei e con una pubblicazione digitale che renderà disponibili strumenti e metodologie emerse durante il percorso.
GLARE si propone così come un processo culturale aperto, capace di mettere in relazione territori, discipline e comunità, interrogando il gesto quotidiano e potente del guardare.
Per maggiori informazioni sul progetto: https://hangartfest.it/glare