Cultura

mercoledì 19 maggio 2021

A Fano giornate di riprese per il film "Criminali si diventa", una produzione tutta marchigiana

A Fano giornate di riprese per il film "Criminali si diventa", una produzione tutta marchigiana

di Ufficio Stampa CNA

Lunedì giornata di riprese a Fano, nella città della Fortuna, per il film “Criminali si diventa”, una produzione tutta made in Marche che vede capofila la Sydonia Production in collaborazione con SubwayLab di Jesi e la HegoFilm di Fano.

Il cinema marchigiano è ripartito nel segno della collaborazione grazie a CNA Cinema e Audiovisivo Marche. Si tratta di una produzione che per la prima volta vede la collaborazione e la contaminazione professionale di diverse realtà cinematografiche, tutte marchigiane, associate a CNA Cinema e Audiovisivo Marche. Un film che sta facendo lavorare le maestranze della regione: dallo staff tecnico a quello artistico, con la presenza di molti attori del cinema locale.

Una pellicola che mostra tutte le Marche facendo tappa oltre che a Fano a Civitanova, Fermo e Ancona.

“Si tratta – dice il presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Marche Henry Secchiaroli che è coinvolto anche nella co-produzione esecutiva del film – di un primo importante e tangibile risultato del lavoro svolto da 15 mesi a questa parte, e cioè da quando è nata CNA Cinema e Audiovisivo Marche. Un esempio virtuoso di collaborazione tra imprese della stessa regione che anziché farsi concorrenza hanno deciso di conoscersi, unire le forze e collaborare. Lo stesso spirito che CNA Cinema vuole portare avanti facendo incontrare professionalità, idee, realtà produttive, maestranze che prima d’ora non avevano avuto occasione di conoscersi e contaminarsi”.  

Per quanto riguarda il cast artistico, protagonista del film è la giovanissima Martina Fusaro, per la prima volta sul grande schermo, che interpreterà Elettra, una giovane nella quale molto si riconosce: forte, indipendente, astuta, tenace. Accanto a lei nel film, il grande Ivano Marescotti nei panni di Enzo, lo zio di Elettra, Ugo Dighero, nei panni di frate Duilio e Lodo Guenzi, il cantante dello “Stato Sociale”. Giorgio Vignali ha scritto la sceneggiatura. 

Il furto di un’importante opera d’arte marchigiana è la chiave di questa pellicola. “Un’opera d’arte di grande prestigio... ma di più non vogliamo svelare”, dice sempre Luca Trovellesi Cesana, che è anche produttore del film.

Quel che è certo è che ci sarà da sorridere per 90 minuti, e magari anche riflettere.

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