Cultura

domenica 14 giugno 2026

D’Alò alla Mostra del Cinema di Pesaro: «Orgoglioso che il mio Pinocchio celebri i 200 anni di Collodi»

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D’Alò alla Mostra del Cinema di Pesaro: «Orgoglioso che il mio Pinocchio celebri i 200 anni di Collodi»

La 62ª edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro accoglie nuovamente Enzo D'Alò, protagonista questa sera in piazza del Popolo con la proiezione del suo Pinocchio, scelto per celebrare il bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Un ritorno particolarmente significativo per il regista, che aveva già partecipato al festival due anni fa per presentare il suo ultimo lavoro cinematografico.

«Sono orgoglioso che sia stato scelto il mio Pinocchio per commemorare i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi», ha dichiarato D’Alò, sottolineando il legame speciale che unisce il film alla città di Pesaro. 

Il regista ha infatti ricordato come Collodi fosse un appassionato di musica e ammiratore di Gioachino Rossini, elemento che ha ispirato una citazione musicale inserita nella pellicola grazie alla collaborazione con Lucio Dalla.

Nel tema dedicato a Geppetto compare infatti l’incipit della Cenerentola rossiniana, creando un suggestivo collegamento tra il mondo del burattino e la tradizione musicale pesarese.

Per D’Alò, Pinocchio continua a rappresentare un’opera straordinariamente moderna e aperta all’interpretazione. 

Secondo il regista, il capolavoro di Collodi offre infinite possibilità narrative, consentendo a ogni autore di costruire una propria visione senza tradire l’essenza del racconto originale. 

Proprio questa capacità di trasformarsi nel tempo rende il personaggio ancora oggi una fonte inesauribile di ispirazione per il cinema e la letteratura.

Nella sua versione, D’Alò ha scelto di concentrarsi soprattutto sul rapporto tra Geppetto e Pinocchio, raccontando una crescita reciproca tra padre e figlio. 

«Geppetto è uno di quei genitori che vorrebbero modellare il figlio secondo i propri desideri, ma i figli sono autonomi», ha spiegato il regista. Un percorso che porta entrambi i protagonisti a maturare e comprendersi fino al momento simbolico dell’incontro nella pancia del mostro marino, passaggio centrale della narrazione.

Guardando al futuro, il maestro dell’animazione ha annunciato di essere al lavoro insieme a Giacomo Scarpelli alla sceneggiatura di un nuovo film tratto dal romanzo Oceani di carta

Il progetto racconterà gli ultimi giorni di vita di Emilio Salgari e potrebbe segnare per D’Alò il debutto nel cinema live action, aprendo una nuova fase della sua lunga e apprezzata carriera artistica.

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