Cultura

martedì 09 giugno 2020

Da lunedì si torna a teatro (in sicurezza) con Ascanio Celestini

Da lunedì si torna a teatro (in sicurezza) con Ascanio Celestini

Sarà Ascanio Celestini e il suo cavallo di battaglia Radio clandestina a segnare in maniera simbolica e commovente il tanto desiderato ritorno allo spazio del teatro – su invito del Comune di Pesaro e di AMAT – allo scoccare delle 00.01 del 15 giugno, primo evento ad essere annunciato in Italia nella fase di ripresa della vita per tutto il settore dello spettacolo dal vivo. Ciò avverrà naturalmente nelle condizioni di piena sicurezza, con tutte le precauzioni e i dispositivi previsti dal Governo per la ripresa di attività in presenza di pubblico, a partire dal distanziamento interpersonale, l’utilizzo obbligatorio di mascherine e in presenza di un numero limitato di spettatori (su 500 posti di capienza del Teatro Sperimentale circa 100 saranno quelli disponibili). Sempre lunedì 15 giugno è prevista anche una seconda replica dello spettacolo con inizio alle ore 21.

Ascanio Celestini, una delle voci più amate del teatro di narrazione in Italia, inaugura la rassegna Tornateatro! Artisti & spettatori di nuovo a casa che si svolge al Teatro Sperimentale fino al 27 giugno su iniziativa del Comune di Pesaro con l’AMAT e il sostegno di Regione Marche e MiBACT e che vede in scena anche Chroma Keys di Motus (20 e 21 giugno) e la musica di The Andre (27 giugno).

Ascanio Celestini torna a Pesaro con un vero e proprio cult, Radio clandestina che festeggia i 20 anni dal debutto, una riflessione sulla storia e sulla memoria a partire dai tragici episodi dell’occupazione nazista, l’eccidio delle Fosse Ardeatine. “Una donna si avvicina – si legge nelle note allo spettacolo - e chiede a qualcuno di leggerle i cartelli sui quali è scritto fittasi e vendesi. La donna è analfabeta. Qualcuno le risponde che “al giorno d’oggi voi siete una rarità, ma durante la guerra c’era tanta gente che non sapeva leggere. E tanti andavano al cinema Iris di Porta Pia da mio nonno Giulio per farsi leggere i proclami dei tedeschi sui giornali”. Il 25 marzo del ’44 se ne fanno leggere uno che annuncia la morte di 320 persone: è l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Questa dell’Ardeatine è una storia che uno potrebbe raccontarla in un minuto o in una settimana. È una storia che comincia alla fine dell’Ottocento, quando Roma diventa capitale e continua negli anni in cui si costruiscono le borgate, continua con la guerra in Africa e in Spagna, con le leggi razziste del ’38, con la seconda guerra, fino al bombardamento di San Lorenzo, fino all’8 settembre. È la storia dell’occupazione che non finisce con la liberazione di Roma. È la storia degli uomini sepolti da tonnellate di terra in una cava sull’Ardeatina e delle donne che li vanno a cercare, delle mogli che lavorano negli anni ’50 e dei figli e dei nipoti che quella storia ancora la raccontano. Il 23 marzo 1944 i Gruppi d’Azione Patriottica attaccano una colonna tedesca di polizia in Via Rasella. Il 24 marzo per rappresaglia i nazisti uccideranno 335 persone in una cava sulla via Ardeatina. Il 25 marzo sui giornali di Roma compaiono le parole dei nazisti che annunciano tanto l’azione dei partigiani quanto l’eccidio che seguì. Questa sembra una storia che inizia un giorno e termina due giorni dopo, che si consuma in poche ore. Ma nel libro L’ordine è già stato eseguito di Alessandro Portelli, vincitore del Premio Viareggio, questa storia di poche ore viene inserita nella storia dei 9 mesi di occupazione nazista a Roma, e poi in quella dei 5 anni della guerra, dei 20 anni del fascismo: nella storia orale di Roma che diventa capitale e inizia velocemente a cambiare. Il libro si fonda su circa 200 interviste a singole persone a testimoniare che questa non è la storia di quei tre giorni, ma qualcosa di vivo e ancora riconoscibile nella memoria di una intera città. Sono passati vent’anni e i miei racconti stanno ancora in quella stanza. Nei pochi metri quadrati che occupano le scenografie di tutti gli spettacoli che ho portato in scena dopo”.

Radio clandestina è uno spettacolo prodotto da Fabbrica srl, a partire dal testo di Alessandro Portelli L’ordine è già stato eseguito.

Vendita biglietti on line su www.vivaticket.it. Biglietteria Teatro Sperimentale (0721 387548) aperta domenica 14 giugno dalle ore 21 per Radio clandestina replica delle ore 00.01 e i giorni di spettacolo dalle ore 17. Informazioni: AMAT 071 2072439 / 2075880, www.amatmarche.net.

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