Cultura

martedì 04 febbraio 2020

Cos'è il Museo dei Gessi di Urbino, il prossimo "palco" di TeatrOltre

Cos'è il Museo dei Gessi di Urbino, il prossimo "palco" di TeatrOltre

TeatrOltre, il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei, un festival all’insegna della multidisciplinarietà promosso dall’AMAT con i Comuni del territorio, il contributo di Regione Marche e MiBACT, giunge sabato 8 febbraio al Museo dei Gessi di Urbino con Museo del gesso. Museo del corpo. Performance, intervento performativo di Masako Matsushita ed Edoardo Serretti all’interno delle sale del Museo. Dopo una settimana di ricerca ed esplorazione, i due artisti aprono al pubblico le porte dello spazio, invitandolo a osservare ed esperire con la libertà di entrare ed uscire quando e come crede. Già sold out tutte le performance previste alle ore 16, 16.30, 17 e 17.30.

Il Museo dei Gessi, allestito a Palazzo Albani, conserva una piccola, ma pregiata collezione di calchi storici già in dotazione dell’Istituto di Belle Arti delle Marche, fondato a Urbino nel 1861, e concessi in deposito all’Ateneo dal Liceo artistico Scuola del libro di Urbino sin dalla metà degli anni ‘70 del Novecento. I calchi derivano in prevalenza da sculture antiche (V sec. a.C. - III sec. d.C.) provenienti anzitutto da Roma e dal suo territorio ed oggi conservate nei maggiori musei europei (Roma, Città del Vaticano, Firenze, Napoli, Londra, Parigi). Non mancano, però, calchi derivati da opere pseudo-antiche e moderne, elaborate sulla base di modelli classici. Il Museo è incluso nella rete dell’International Association for the Conservation and the Promotion of Plaster Cast Collections.

Masako Matsushita, coreografa e danzatrice italo-giapponese, connette culture e strutture generando territori e atmosfere nei quali agire e riflettere. Ha presentato lavori suoi e in collaborazione con altri artisti per festival nazionali e internazionali ed è una dei fondatori di 4bid Gallery - Temporary Art Culture Amsterdam. Nel 2018 realizza la coreografia L.I.N.E.A. per l’Accademia Nazionale di Danza a Roma parte del progetto Resid’AND. Vincitore del Premio Prospettiva Danza 2018 con il lavoro Monsone e il solo UN/DRESS Moving Painting viene selezionato per la NID Platform 2019 e per Aerowaves Twenty20. Dal 2019 fa parte di due progetti Europei quali Dancing Museum – the democracy of being e Museum of Human E- motion. Come interprete ha lavorato con per Sivan Rubinstein, Curandi Katz, Ingvild Isaksen, Janne Camille Lyester, Olimpia Fortuni, Ariella Vidach, Josiah McElheny, Matteo Fargion, Susan Sentler, Elisabetta Consonni, Alessandro Carboni.

Edoardo Serretti lavora con diversi mezzi visivi, come fotografia, installazioni ambientali, video, ambienti performativi. La sua ricerca è caratterizzata da un forte interesse per la natura dell’identità e dell’esistenza umana, indagando la doppia componente individuale/collettiva attraverso uno sviluppo estetico e progettuale in continuo divenire. Dopo essersi laureato in Sociologia e Comunicazione Pubblicitaria, ha studiato fotografia e segue workshop e approfondimenti con artisti, fotografi, curatori ed editor nazionali e internazionali. Tra i vari premi: Premio Arte Laguna 2014/2015, Paratissima 2013 riconoscimento come uno dei 15 artisti più meritevoli degli oltre 600 partecipanti, Premio Celeste 2013 menzione del curatore della x edizione, Andrea Bruciati.

Il progetto è realizzato con il supporto di Nanou Associazione Culturale e AMAT, nell’ambito di Patrimonio in Scena a cura di CMS - Consorzio Marche Spettacolo e MAB Marche, in collaborazione con Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.

Per informazioni AMAT 071 2072439.

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