Cultura

venerdì 29 gennaio 2021

In corso a Pesaro la residenza artistica della coreografa Giselda Ranieri, "i teatri continuano a vivere"

In corso a Pesaro la residenza artistica della coreografa Giselda Ranieri, "i teatri continuano a vivere"

di Ufficio Stampa AMAT / Barbara Mancia

I teatri marchigiani malgrado il perdurare dell’impossibilità di ospitare il pubblico continuano a essere luoghi vivi di creazione artistica, abitati da artisti e lavoratori dello spettacolo dal vivo.

In questi giorni e fino al 31 gennaio al Teatro Sperimentale di Pesaro è in corso la residenza di allestimento di Re_play, nuova creazione della coreografa Giselda Ranieri, realizzata su iniziativa del Comune di Pesaro e dell’AMAT con il sostegno di Regione Marche e MiBACT, nell’ambito del progetto Marche Casa del Teatro. Residenze d’artista.

Danzatrice e coreografa di formazione classica e contemporanea, Giselda Ranieri è specializzata in Danza al DAMS di Bologna con la storica della danza Eugenia Casini Ropa. Dal 2008 ricerca nel campo della composizione istantanea collaborando con artisti italiani e internazionali e dal 2015 produce propri lavori ottenendo diversi riconoscimenti. I suoi lavori site specific sono ospitati a Villa Croce di Genova, al Museo Pecci di Prato, Galleria degli Uffizi di Firenze, oltre che in diversi teatri. 

“Solo i corpi e i suoni rimangono testimoni di quello che è stato e si fanno immagine di quello che potrebbe essere e che sarà. Step by step – si legge nelle note al progetto -, si procede a tentoni, si vive nell’istante avvinghiandosi con tutta la propria essenza al momento presente. Un eterno “ora” che vive l’assenza e la presenza allo stesso tempo grazie alle tracce di memoria che si incarnano: distillati di vissuto di cui il corpo è pregno e a cui si aggancia in mancanza di fili visibili e tangibili. Solo il corpo e le sue tracce evanescenti e il suono portatore di un corpo mancante nel presente. Ricordi e pensieri ellittici, risate e pianti danzanti. Una narrazione fatta di fili invisibili, ma non per questo meno reali. “Tappa di rielaborazione estetica e intellettuale di un vissuto personale, Re -play si pone nel solco della mia ricerca tra suono-voce e movimento – afferma Giselda Ranieri -; proseguo lo studio del gioco tra realtà autobiografica e finzione fino a sondarne i limiti in senso coreografico, che per me significa compositivo e musicale. Re -Play, è un solo danzato, è il reenactment, la ri-messa in atto di ricordi e souvenir virtuali e reali. In questo lavoro rifletto sul concetto di Distanza/Lontananza e, di conseguenza, su quello di Vicinanza/Presenza che ad esso si lega. Lo faccio interrogandomi sull’uso dei device nella nostra quotidianità: archivi o di memorie, elaborazione di “identità” altre, surrogato di “presenze” in assenza di una corporeità live, sguardo esterno capace di creare distanza dal sé. La partitura coreografica è sviluppata a partire dallo studio di un archivio personale che raccoglie foto e video privati degli ultimi 2 anni, molti dei quali destinati alla condivisione sui social mediante messaggi privati. Attraverso il dispositivo coreografico, sperimento l’uso del device (smartphone, pc, tablet) come potenziale testimone, sguardo altro, surrogato corporeo, utile a facilitare una presa di distanza da sé. La ricerca dei materiali parte dal corpo che si fa sedimentazione di ricordi, immagini, atti mancati”.

 


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