Cultura

giovedì 22 gennaio 2026

Carnevale di Fano 2026: dodici carri tra grandi novità, cinema e tradizione

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Carnevale di Fano 2026: dodici carri tra grandi novità, cinema e tradizione

L’edizione 2026 del Carnevale di Fano si presenta con 12 carri allegorici, suddivisi equamente tra prima e seconda categoria, in un equilibrio che unisce continuità e innovazione. 

In entrambe le sezioni, tre carri saranno di nuova realizzazione e tre riproporranno le opere dell’edizione precedente, confermando una formula ormai consolidata.

Tra i carri di prima categoria spiccano tre nuovi progetti che mettono al centro il cinema e l’immaginario onirico. “Le Voyage dans le cinema” di Matteo Angherà propone un viaggio nella storia della settima arte, dalle origini al 3D, con un omaggio ai fratelli Lumière e alle iconiche locandine cinematografiche, alcune firmate da Dante Ferretti

“La testa tra le nuvole” di Luca Vassilich chiude la trilogia del sogno ispirata a Federico Fellini, rievocando atmosfere visionarie e personaggi simbolici del suo cinema. 

Con “Carnevale di Fano Cineoscar”, Giox & Mauro Chiappa celebrano il Vulón, maschera ufficiale del Carnevale, in una versione cinematografica che rende omaggio a Dante Ferretti e ai grandi protagonisti del cinema internazionale.

Accanto alle novità tornano opere già apprezzate come “Chi vuol esser lieto sia…” di Daniele Mancini Palamoni, ispirato al “Trionfo di Bacco e Arianna” di Lorenzo il Magnifico e al tema del carpe diem; “Piano ‘B’ a eventi estremi, estremi rimedi” di Valeria Guerra, una riflessione ironica sui cambiamenti climatici; e lo storico carro della Musica Arabita, simbolo identitario del Carnevale di Fano.

La seconda categoria si distingue per una forte carica simbolica e contemporanea. Tra le novità più attese c’è “A Fano lo famo strano”, carro nato dal bozzetto del Maestro Dante Ferretti, che immagina una mongolfiera sospesa tra cinema e fantasia felliniana. 

“Il bacio della Musica” di Piero Piccillo rilegge il celebre dipinto di Hayez trasformandolo in un inno al potere salvifico della musica, mentre “Mi piaccio così come sono – Big Mama” di Tommaso Uguccioni affronta il tema del bullismo e dell’inclusività attraverso un linguaggio visivo diretto e contemporaneo.

Completano la sfilata opere che guardano allo sport, alla tradizione e all’ironia carnascialesca, come “Gli SLAM son desideri… Wada come Wada” di Mauro Chiappa, dedicato a Jannik Sinner, “Jack in the Box” di Valeria Guerra e “Te dag el Brudet 2: la vendetta” di Matteo Angherà, omaggio alle maschere italiane candidate al riconoscimento UNESCO.

Il Carnevale di Fano 2026 si conferma così come uno degli eventi più rilevanti del panorama nazionale, capace di coniugare spettacolo, arte e identità, rafforzando il dialogo tra tradizione popolare e grandi linguaggi della cultura contemporanea.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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