Cultura
martedì 09 dicembre 2025
Cantiano riapre la chiesa di San Nicolò: un simbolo di rinascita dopo l'alluvione
newsCantiano ha vissuto un momento storico sabato 6 dicembre con la riapertura della chiesa di San Nicolò, il primo edificio di culto restituito alla comunità dopo l’alluvione del 2022.
Il centro storico del borgo marchigiano si è animato di fedeli, famiglie e associazioni, in un clima di commozione, mentre le luminarie natalizie illuminavano l’ingresso nella prioria completamente restaurata.
La celebrazione è stata presieduta dal vescovo di Gubbio, Luciano Paolucci Bedini, che ha ricordato il valore spirituale della riapertura in tempo di Avvento, sottolineando come la chiesa, pur rinnovata, rappresenti un luogo di continuità e fede per l’intera comunità.
Il restauro, durato quindici mesi, ha interessato copertura, pavimenti, intonaci, scalinata e interni, con particolare attenzione al recupero di elementi storici.
Tra questi il nuovo altare, realizzato con un antico monolite proveniente dai ruderi della chiesa di Santa Maria in Colnovello, simbolo di continuità tra storia e vita della comunità.
La scelta di materiali chiari e pavimentazioni con elementi alluvionali ha voluto trasformare le ferite del passato in segni di rinascita.
La riapertura di San Nicolò è stata anche un’occasione di partecipazione collettiva.
Piazza Luceoli si è riempita prima dell’inizio della messa, mentre cittadini e bambini hanno seguito la benedizione dell’altare anche all’esterno.
Presenti il sindaco Alessandro Piccini, la vicesindaco Natalia Grilli e rappresentanti dell’amministrazione comunale, insieme a volontari, professionisti e donatori che hanno reso possibile l’opera.
Oltre cento persone e realtà hanno collaborato al restauro, tra cui professionisti, artigiani, cooperative, istituti bancari e fondazioni, creando un tessuto di supporto condiviso per il ritorno alla normalità della comunità cantianese.
La celebrazione si è conclusa con un momento conviviale, suggellando un nuovo inizio carico di speranza e festa.