Cultura
venerdì 29 maggio 2026
Archivissima 2026 a Pesaro: riemergono i documenti perduti della CGIL tra memoria, censura e storia
newsTorna anche quest’anno Archivissima, il festival dedicato agli archivi e alla memoria storica, e a Pesaro l’appuntamento sarà il 5 giugno alle 18.30 all’Archivio di Stato di Pesaro con l’inaugurazione di una mostra dedicata ai documenti e alle immagini della CGIL riemersi dall’oblio, risalenti al periodo compreso tra il 1910 e il 1922.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Quello che non c’è”, un percorso che riflette sul rapporto tra storia e censura, tra potere e cultura, riportando alla luce materiali, testimonianze e vicende che nel tempo sono stati cancellati, manipolati o distrutti.
L’iniziativa assume un significato particolare anche in occasione dei 120 anni dalla fondazione della CGIL.
Il progetto espositivo ripercorre infatti le origini del sindacato e gli anni segnati dagli assalti fascisti alle Camere del Lavoro tra il 1921 e il 1922.
Anche la Camera del Lavoro di Pesaro fu colpita duramente: il 4 agosto 1922 documenti, giornali e fotografie dell’organizzazione vennero distrutti durante una violenta rappresaglia fascista.
Per raccontare “quello che non c’è”, gli organizzatori hanno avviato un lavoro di ricerca negli archivi cittadini recuperando fotografie, manifesti e ritagli di giornale sopravvissuti alla distruzione e alla censura del regime.
Materiali che oggi tornano a raccontare una storia di lotte sindacali, diritti e memoria collettiva.
A chiudere la giornata sarà, alle 19.30, lo spettacolo “La vocazione degli Scopini”, a cura del Teatro CUST2000.
L’opera nasce dai materiali incompiuti di un film girato e mai realizzato da Pier Paolo Pasolini nel 1970 durante lo sciopero degli spazzini di Roma.
Anche in questo caso, un racconto rimasto nascosto che torna alla luce attraverso il teatro e la memoria.