Cultura
lunedì 05 ottobre 2026
Ancona e Jesi, Ciccioli propone una sinergia tra Teatro delle Muse e Fondazione Pergolesi Spontini
newsL’europarlamentare di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli propone una maggiore sinergia tra la Fondazione Teatro delle Muse di Ancona e la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della lirica come strumento di sviluppo culturale, economico e turistico per il territorio marchigiano.
La proposta nasce anche alla luce dell’attenzione internazionale suscitata dal riconoscimento dei Teatri condominiali all’italiana delle Marche come patrimonio mondiale dell’Unesco. Secondo Ciccioli, la tradizione lirica della provincia di Ancona potrebbe diventare un elemento strategico, sul modello di realtà come lo Sferisterio di Macerata e il Rossini Opera Festival di Pesaro.
Al centro dell’ipotesi c’è la possibilità di mettere in rete competenze, programmazioni, produzioni e capacità organizzative delle due Fondazioni. Ancona e Jesi, sottolinea l’europarlamentare, sono territori legati alla storia del melodramma: Ancona al tenore Franco Corelli, mentre Jesi è la città natale di Giovanni Battista Pergolesi e Gaspare Spontini.
La collaborazione, nelle intenzioni illustrate da Ciccioli, non avrebbe soltanto l’obiettivo di ottimizzare le risorse. Una programmazione comune potrebbe infatti produrre un effetto moltiplicatore sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo (Fnsv) e contribuire alla creazione di un vero e proprio “distretto dell’opera”.
L’integrazione tra le attività delle due Fondazioni potrebbe inoltre puntare a un target turistico internazionale interessato alla lirica e ai luoghi legati alla sua storia. L’obiettivo indicato è favorire soggiorni di più giorni, collegando gli spettacoli alla scoperta di Ancona, Jesi e del territorio marchigiano.
Per Ciccioli, le ricadute potrebbero riguardare anche il sistema economico locale, dalla ricettività alla ristorazione fino al commercio. Il turismo musicale viene indicato come una possibile leva per valorizzare le professionalità, le tradizioni e le produzioni culturali già presenti nelle Marche.
L’europarlamentare ha infine annunciato l’intenzione di promuovere questo modello istituzionale anche a Bruxelles, con l’obiettivo dichiarato di sostenere la valorizzazione del patrimonio culturale marchigiano, favorire il riconoscimento delle Marche come polo europeo della lirica e intercettare risorse dedicate alla cultura.