Cultura
lunedì 09 febbraio 2026
Al Teatro Sanzio di Urbino arriva “Misurare il salto delle rane” di Carrozzeria Orfeo, Premio della Critica 2025
newsNoemi Apuzzo, Elsa Bossi e Chiara Stoppa sono le protagoniste di Misurare il salto delle rane di Carrozzeria Orfeo, in scena mercoledì 11 febbraio al Teatro Sanzio di Urbino.
Lo spettacolo, vincitore del Premio della Critica 2025 come “Migliore spettacolo dell’anno”, è una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni Novanta.
La rappresentazione è inserita nel cartellone di TeatrOltre, il festival ideato e realizzato dall’AMAT in collaborazione con 11 città delle Marche, giunto alla ventiduesima edizione e dedicato ai linguaggi contemporanei e alla multidisciplinarietà.
Al centro della narrazione vi sono tre donne di generazioni diverse, unite da un tragico lutto avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto dal mistero.
Il paese in cui si svolge la vicenda appare come un frammento isolato dal mondo, circondato da un lago e da una palude che ne accentuano il carattere sospeso tra arcaicità e quotidianità.
In questo microcosmo immobile, una comunità resta ancorata a consuetudini superate, mentre le tre protagoniste intrecciano le loro esistenze segnate da assenze, perdite ma anche da alleanze profonde e possibilità di rinascita.
Attraverso una scrittura poetica e tragicomica, lo spettacolo indaga la condizione umana contemporanea, ponendo al centro il tema del femminile.
Le dinamiche di violenza e oppressione verso le donne, tipiche dei contesti rurali dell’epoca, emergono in modo sottile ma costante, mentre i personaggi maschili assumono spesso il ruolo di figure fragili o minacciose.
La narrazione alterna momenti di lirismo a situazioni paradossali, intrecciando dolore e ironia, leggerezza e profondità.
Misurare il salto delle rane esplora così le contraddizioni dell’esistenza: il desiderio di radicamento e quello di fuga, la sofferenza e il riso, la pesantezza del lutto e la possibilità di una nuova consapevolezza. Dialoghi incisivi, immagini simboliche e una forte componente visiva costruiscono un racconto intimo che unisce comicità caustica e intensità emotiva.
La drammaturgia è firmata da Gabriele Di Luca, che cura anche la regia insieme a Massimiliano Setti, autore delle musiche originali. Le scene sono di Enzo Mologni, i costumi di Elisabetta Zinelli, l’ideazione luci di Carrozzeria Orfeo.
La produzione è di Fondazione Teatro Due, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Teatro Stabile d’Abruzzo, Teatri di Bari e Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival, in collaborazione con Asti Teatro 47.
Lo spettacolo sarà in scena anche martedì 10 febbraio al Teatro Comunale di Porto San Giorgio alle ore 21.15.
A Urbino l’inizio è previsto per le ore 21. Informazioni e prevendite presso AMAT (071 2072439), circuito Vivaticket e biglietteria del Teatro Sanzio (0722 2281).