Cultura
lunedì 24 marzo 2025
Adolescence, la serie inglese che ha conquistato l’Italia, ci mette di fronte a un enorme problema

Un lungo piano sequenza, una storia che strazia e inchioda lo spettatore, una riflessione dolorosa su ciò che sappiamo davvero dei nostri figli. Adolescence, miniserie britannica in quattro episodi, è diventata un fenomeno in Italia, superando persino Il Gattopardo su Netflix con oltre 24,3 milioni di visualizzazioni.
Scritta da Jack Thorne e Stephen Graham, con la produzione di Brad Pitt, la serie si apre con una scena sconvolgente: la polizia irrompe in casa Miller e arresta il tredicenne Jamie, accusato dell'omicidio di una coetanea. Da qui parte un viaggio emotivo devastante per la sua famiglia, tra interrogatori, dubbi e rivelazioni che colpiscono nel profondo.
A rendere Adolescence ancora più potente è la sua capacità di affrontare il tema della cultura incel e della misoginia tra adolescenti senza cadere in giustificazioni. Il ritratto di Jamie non è quello di un ragazzo segnato da traumi familiari, ma di un giovane che ha interiorizzato dinamiche tossiche attraverso social network e modelli distorti. Un tema che richiama tragicamente casi reali come quello di Giulia Cecchettin e Filippo Turetta.
Osannata dalla critica – The Guardian l’ha definita “la cosa più vicina alla perfezione televisiva degli ultimi decenni” – Adolescence non è solo una serie, ma un'esperienza che scuote e interroga. Con un realismo spiazzante, mostra il mondo degli adolescenti attraverso il linguaggio dei social, i loro codici, le loro frustrazioni e il peso delle aspettative.
Non è un caso che il pubblico italiano ne sia rimasto travolto. Oltre alla qualità della regia e della sceneggiatura, la serie tocca un nervo scoperto della società contemporanea: stiamo davvero educando i ragazzi a relazioni sane? Siamo in grado di riconoscere i segnali di disagio prima che sia troppo tardi?
Con un cast straordinario, una narrazione incalzante e una tematica più che mai attuale, Adolescence è la serie dell'anno. Un pugno allo stomaco necessario.
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