Cronaca

mercoledì 04 febbraio 2026

Uccise padre e madre a Fano, Luca Ricci in aula: "Le mie scuse non potranno mai riparare il danno"

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Uccise padre e madre a Fano, Luca Ricci in aula: "Le mie scuse non potranno mai riparare il danno"

«Continuo a non avere un ricordo chiaro di quanto accaduto. Ho riflettuto a lungo, ma non riesco a trovare una spiegazione. Dire che non ricordo non è una giustificazione né una difesa». 

Sono le parole lette in aula questa mattina al Tribunale di Pesaro da Luca Ricci, 50 anni, imputato per duplice omicidio aggravato per l’uccisione dei genitori avvenuta il 24 giugno 2024 nella loro abitazione di Fano, in provincia di Pesaro Urbino.

Secondo l’accusa, Ricci avrebbe strangolato la madre e colpito il padre con un martello. 

Nel corso del procedimento l’uomo aveva già confessato il delitto. 

La Procura individua un possibile movente di natura economica: l’imputato avrebbe dovuto reperire circa 14mila euro per consentire ai genitori di rimanere nella loro casa, minacciata di sfratto, somma che non sarebbe riuscito a ottenere.

Nel suo intervento, letto da un foglio scritto a mano, Ricci ha espresso consapevolezza del dolore provocato ai familiari. 

«So che ciò che è successo ha causato una sofferenza profonda a mia sorella, ai miei figli e alle persone a me più vicine. Le mie scuse non potranno mai riparare il danno, ma sento il dovere di farle pubblicamente. Vorrei che le persone a me care non debbano più soffrire per causa mia», ha dichiarato.

L’imputato ha aggiunto di essere consapevole delle conseguenze delle proprie azioni: «So che dovrò pagare per questo e non mi sottrarrò alle decisioni che verranno prese».

I legali difensori, Luca Gregori e Alfredo Torsani, hanno precisato che le dichiarazioni sono state rese spontaneamente, senza un confronto preventivo con la difesa. 

«Quanto ha dichiarato rispecchia la sua personalità – hanno affermato –. È sempre rimasto silente durante il processo e non è una persona incline al dialogo, ma oggi è emerso un profondo pentimento, che anche noi abbiamo percepito».

Il processo prosegue con l’esame degli ulteriori elementi istruttori relativi alla dinamica dei fatti e alle motivazioni che hanno portato al duplice omicidio.

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