Cronaca

lunedì 05 gennaio 2026

Strage di Crans-Montana, rientrate in Italia le salme di cinque giovani: dolore e silenzio all'aeroporto di Linate

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Strage di Crans-Montana, rientrate in Italia le salme di cinque giovani: dolore e silenzio all'aeroporto di Linate

È atterrato all’aeroporto militare di Milano Linate il volo di Stato che ha riportato in Italia le salme di cinque dei sei giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana, avvenuta nella notte di Capodanno all’interno del locale Constellation. 

I feretri appartengono ai due amici milanesi Achille Barosi e Chiara Costanzo, al bolognese Giovanni Tamburi e al genovese Emanuele Galeppini, che saranno accompagnati da due cortei funebri verso le rispettive città.

Il velivolo militare C130 proseguirà poi verso l’aeroporto di Ciampino, dove verrà riportato a casa il romano Riccardo Minghetti

Non è stato invece imbarcato il feretro della sesta vittima, Sofia Prosperi, italo-svizzera residente a Lugano, per la quale le esequie si svolgeranno in Svizzera.

All’arrivo a Linate erano presenti i genitori di Achille Barosi, amici di famiglia e autorità con i gonfaloni di Regione, Comune e Città metropolitana. 

Un sacerdote ha benedetto le bare, in legno chiaro, mentre sulla pista dell’aeroporto è calato un silenzio assoluto, segno di rispetto e dolore per le giovani vittime. 

Sul volo viaggiavano anche alcuni familiari, personale della Protezione civile, del Ministero degli Esteri e un team di psicologi.

A esprimere vicinanza alle famiglie è stato anche l’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, presente alle operazioni di rientro. 

I feretri sono stati imbarcati in Svizzera dal personale della polizia cantonale del Vallese, alla presenza delle autorità elvetiche e dei vigili del fuoco.

Sul fronte delle indagini, Cornado ha dichiarato che, secondo quanto appreso, in Italia i gestori del locale sarebbero stati arrestati, riferendosi ai titolari del Constellation. 

Il diplomatico ha inoltre sottolineato come il materiale fonoassorbente del soffitto fosse infiammabile e non ignifugo, e come le uscite di sicurezza risultassero mal segnalate, elementi che avrebbero contribuito alla tragedia. 

«Le famiglie delle vittime chiedono giustizia», ha aggiunto, assicurando la piena collaborazione delle autorità svizzere.

Intanto, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato che mercoledì 7 gennaio in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime, per ricordare giovani vite spezzate in circostanze che avrebbero dovuto essere di festa e condivisione.

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