Cronaca

domenica 04 gennaio 2026

Strage di Crans-Montana: identificate le prime tre vittime italiane, sono tutte sedicenni

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Strage di Crans-Montana: identificate le prime tre vittime italiane, sono tutte sedicenni

Sono stati ufficialmente identificati i primi tre italiani deceduti nella tragedia di Capodanno al disco bar Constellation di Crans-Montana. 

Si tratta dei sedicenni Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. 

A confermare l’identificazione è stato l’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, che ha precisato come le famiglie siano state informate.

Giovanni Tamburi, bolognese, era stato perso di vista da un amico durante la fuga dal locale in fiamme. 

Achille Barosi, milanese, era rientrato nel disco bar intorno all’1.30 per recuperare giacca e telefono; la sua famiglia possiede una casa a Crans-Montana. 

Emanuele Galeppini, originario di Rapallo ma residente a Dubai, era un promettente golfista e grande tifoso del Genoa.

Rimangono ancora da identificare due cittadini italiani, attualmente classificati come dispersi. 

L’attesa sta alimentando l’angoscia e la rabbia delle famiglie, che chiedono tempi più rapidi per il riconoscimento delle vittime. 

Le autorità svizzere hanno comunicato che le procedure di identificazione proseguiranno senza sosta e che gran parte si concluderà tra oggi e domani, mentre per alcuni casi saranno necessari tempi più lunghi.

Il bilancio complessivo della tragedia è drammatico: 121 feriti, di cui 5 non ancora identificati, e 40 morti. 

I primi otto deceduti ufficialmente identificati sono cittadini svizzeri, già restituiti alle famiglie. 

Nel frattempo, proseguono i rimpatri dei feriti italiani: nove sono già rientrati in Italia e sono ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano.

Tra loro anche due studentesse del liceo Virgilio di Milano, Sofia e Francesca, giunte in condizioni gravi rispettivamente da Losanna e Zurigo.

Sul fronte giudiziario, la Procura generale del Cantone Vallese ha aperto un’indagine penale nei confronti dei proprietari francesi del locale, Jacques e Jessica Moretti, con l’ipotesi di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. 

Proseguono inoltre gli accertamenti tecnici e le analisi del Dna per completare l’identificazione delle vittime.

Intanto, resta forte l’impegno delle istituzioni italiane sul posto. A Crans-Montana è attiva un’unità di crisi del consolato generale di Ginevra, in collegamento con la Farnesina, mentre la Protezione civile italiana è presente con sanitari e psicologi dell’emergenza. 

Una tragedia che ha colpito soprattutto giovani e che continua a sollevare interrogativi sulla sicurezza del locale e sulle vie di fuga disponibili nella notte dell’incendio.

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