Cronaca
venerdì 23 ottobre 2026
Sisma 2016 e indagine sulla ricostruzione, il commissario Castelli: "Esprimo profondo sconcerto"
newsSisma 2016, il commissario alla ricostruzione Guido Castelli interviene sull’inchiesta “Ricostruzione” condotta dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Ancona.
L’operazione ha fatto emergere, secondo quanto riferito, un quadro investigativo caratterizzato da ipotesi di truffa aggravata negli appalti per la ricostruzione privata post sisma, infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso e fenomeni corruttivi negli appalti pubblici.
Castelli ha espresso «profondo sconcerto» per quanto emerso dall’indagine, sottolineando la gravità delle contestazioni in un contesto che riguarda la ricostruzione dei territori colpiti dal terremoto del 2016.
«A dieci anni dal sisma è inaccettabile anche solo l’ipotesi che qualcuno abbia tentato di lucrare sulle difficoltà delle popolazioni terremotate, trasformando una tragedia collettiva in un’opportunità di profitto illecito», ha dichiarato il commissario.
Il responsabile della struttura commissariale ha inoltre riferito di essere in costante contatto con la Struttura di missione antimafia, con l’obiettivo di valutare le iniziative necessarie a tutelare i cittadini interessati dalle vicende al centro dell’inchiesta.
La priorità, ha spiegato Castelli, è proteggere le famiglie estranee a eventuali illeciti, garantire la continuità degli interventi e fare in modo che ogni responsabilità venga accertata nelle sedi competenti.
Un impegno che punta a evitare che le indagini e le eventuali conseguenze giudiziarie compromettano il percorso di ricostruzione nei territori terremotati.
Castelli ha anche voluto distinguere le condotte contestate dal lavoro svolto dalla maggioranza degli operatori del settore.
«Non consentiremo che le condotte di alcuni compromettano il lavoro di migliaia di imprese, professionisti e lavoratori onesti che stanno contribuendo alla rinascita dei territori colpiti», ha affermato.
Nel suo intervento, il commissario ha infine ribadito il ruolo centrale della legalità nel processo di ricostruzione.
«La legalità non è un ostacolo alla ricostruzione, ma un presupposto perché possa completarsi. Su questo principio non possono esserci arretramenti», ha concluso.
L’inchiesta della Dda di Ancona si inserisce dunque in un contesto particolarmente delicato per le comunità colpite dal sisma del 2016.
Le ipotesi investigative dovranno essere verificate nelle sedi giudiziarie competenti, mentre la struttura commissariale ribadisce l’obiettivo di tutelare i cittadini e assicurare la prosecuzione degli interventi nel rispetto della legge.