Cronaca
martedì 27 gennaio 2026
Senigallia, morto l’uomo costretto a sdraiarsi a terra al pronto soccorso per la mancanza di letti e barelle
newsÈ morto il paziente oncologico di 60 anni divenuto simbolo delle criticità della sanità pubblica dopo l’episodio avvenuto nei giorni scorsi al pronto soccorso di Senigallia, in provincia di Ancona, dove era stato costretto a sdraiarsi sul pavimento per l’assenza di letti e barelle disponibili.
L’uomo si è spento nella giornata di lunedì 26 gennaio nella sua abitazione, a seguito di un aggravamento delle sue condizioni di salute già fortemente compromesse.
Originario di Treviso ma residente da tempo a Senigallia, era affetto dalla recidiva di un tumore al colon.
Era in procinto di iniziare una nuova terapia all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, ma il peggioramento improvviso del quadro clinico non gli ha consentito di accedere tempestivamente alle cure previste.
Il caso era emerso pubblicamente dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva raccontato le ore trascorse in attesa all’interno del pronto soccorso.
L’uomo, impossibilitato a rimanere seduto per il dolore, era stato costretto a stendersi su una coperta posizionata a terra lungo il corridoio della struttura sanitaria.
L’episodio aveva suscitato un forte dibattito e portato il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale di Ancona, Giovanni Stroppa, a presentare scuse ufficiali e ad avviare verifiche interne per accertare eventuali responsabilità.
Scuse che la vedova ha respinto con fermezza. L’Ast ha comunicato che gli esiti dell’indagine interna, inizialmente previsti nei prossimi giorni, saranno resi noti successivamente in segno di rispetto per il lutto della famiglia.