Cronaca
martedì 31 marzo 2026
Plasma nei rifiuti, Aoum Marche replica: “Nessuna carenza strutturale, criticità organizzative precedenti”
newsSul caso delle sacche di plasma finite nei rifiuti nelle Marche, l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum) interviene per chiarire la propria posizione, respingendo le accuse e indicando criticità legate alla gestione precedente del sistema.
Secondo quanto comunicato dall’Azienda, le problematiche emerse non sarebbero riconducibili a carenze strutturali o insufficienza di personale, ma piuttosto a una non adeguata organizzazione del lavoro e a una gestione inefficiente delle risorse umane nel Dipartimento regionale di medicina trasfusionale.
Il caso riguarda almeno 300 sacche di plasma da circa 250 grammi ciascuna, che non sarebbero state lavorate nei tempi previsti.
Nei giorni scorsi sono emerse comunicazioni interne in cui il precedente direttore dell’Officina trasfusionale segnalava la necessità di bloccare i prelievi a causa delle difficoltà operative, anche legate alla gestione del personale.
L’Aoum replica sostenendo di aver invece garantito un rafforzamento progressivo dell’organico, assicurando la copertura della dotazione prevista, pari a 22 tecnici e 2 coordinatori, anche attraverso strumenti di flessibilità e prestazioni aggiuntive.
Sul fronte delle polemiche politiche relative alla nomina della dottoressa Giovanna Salvoni alla guida dell’Officina trasfusionale, l’Azienda ribadisce che si tratta di una figura con comprovata esperienza e competenza, con incarichi di responsabilità consolidati a livello regionale.
La vicenda resta al centro dell’attenzione, evidenziando la necessità di garantire una gestione efficiente e tempestiva delle attività legate alla medicina trasfusionale, settore strategico per il sistema sanitario.