Cronaca

lunedì 22 giugno 2026

Pesaro saluta Rodolfo Giampaoli, il ricordo del sindaco Biancani: «Lascia un'eredità civile e istituzionale»

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Pesaro saluta Rodolfo Giampaoli, il ricordo del sindaco Biancani: «Lascia un'eredità civile e istituzionale»

La città di Pesaro ha dato l’ultimo saluto a Rodolfo Giampaoli, figura di primo piano della politica marchigiana e protagonista della vita istituzionale del territorio per diversi decenni. 

Le esequie si sono svolte nel Duomo di Pesaro, alla presenza delle autorità e di numerosi cittadini. 

Tra questi anche il sindaco Andrea Biancani, che ha voluto rendere omaggio a una personalità che ha dedicato gran parte della propria vita al servizio delle istituzioni.

Nel suo intervento, Biancani ha ripercorso le tappe principali della carriera politica di Giampaoli, nato a Pesaro nel 1939 e laureato in Giurisprudenza. 

Il suo impegno pubblico iniziò fin da giovane all’interno della Democrazia Cristiana, distinguendosi per il forte radicamento nei territori e nei piccoli comuni della provincia.

Il percorso istituzionale di Giampaoli lo portò a essere eletto consigliere provinciale nel 1965, per poi entrare nel Consiglio regionale delle Marche nelle legislature del 1975, 1980, 1985 e 1990. 

Nel 1990 fu inoltre eletto consigliere comunale di Pesaro. 

Una carriera caratterizzata da una presenza costante nelle istituzioni e da un legame profondo con il territorio marchigiano.

Tra gli incarichi più rilevanti ricoperti nel corso della sua attività politica figurano quelli di Presidente del Consiglio regionale delle Marche, ruolo svolto dal 1980 al 1990, e successivamente di Presidente della Giunta regionale delle Marche dal 1990 al 1993.

Nel ricordarlo, Biancani ha evidenziato le qualità che hanno caratterizzato la sua figura pubblica: una leadership riconosciuta, una forte capacità comunicativa e una concezione della politica fondata sul rapporto diretto con i cittadini, sul dialogo e sulla presenza costante nei territori. 

Un approccio che, secondo il sindaco, ha contribuito a costruire un rapporto solido tra istituzioni e comunità locali.

Il primo cittadino ha inoltre inserito la figura di Giampaoli nel solco delle grandi personalità espresse da Pesaro per la vita politica nazionale e regionale, richiamando il legame con la tradizione della Democrazia Cristiana marchigiana e con figure come Arnaldo Forlani.

Biancani ha poi ricordato il rapporto personale che lo legava a Giampaoli, definendolo improntato al rispetto reciproco, al confronto e alla collaborazione istituzionale. 

Un rapporto che è proseguito negli anni anche attraverso momenti di dialogo e vicinanza umana.

Nel suo ricordo è stato sottolineato anche il contributo di Giampaoli alla valorizzazione delle istituzioni democratiche, con particolare attenzione al ruolo del Consiglio come luogo di rappresentanza dei territori e di confronto politico. Una visione che ha accompagnato la sua attività pubblica durante una fase storica caratterizzata da profondi cambiamenti politici e sociali.

Il pensiero finale è stato rivolto alla famiglia, alla moglie Eugenia, ai figli Alessandro, Jacopo e Isabella e alla sorella Maria Grazia

«Rodolfo Giampaoli lascia un'eredità di impegno civile e istituzionale che appartiene alla storia della nostra comunità. Sta a noi, oggi, raccoglierne il senso più profondo e conservarne la memoria», ha concluso il sindaco Andrea Biancani.

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

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