Cronaca

giovedì 19 marzo 2026

Pesaro, maresciallo diventa padre e chiede trasferimento: il Tar conferma il no, è "insostituibile"

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Pesaro, maresciallo diventa padre e chiede trasferimento: il Tar conferma il no, è "insostituibile"

Diventa padre e chiede di avvicinarsi alla famiglia, ma il trasferimento viene negato e il Tar delle Marche conferma il diniego

Protagonista della vicenda è un maresciallo trentenne in servizio al 28° Reggimento “Pavia” di Pesaro, reparto della Brigata Informazioni Tattiche specializzato in comunicazioni operative e intelligence.

Il militare aveva presentato richiesta per essere assegnato temporaneamente a Pescara, città di residenza della famiglia, usufruendo delle misure previste a tutela della genitorialità. 

Tuttavia, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha respinto l’istanza evidenziando come il reparto di appartenenza sia unico nel suo genere e già in carenza di organico, con particolare riferimento proprio alla specialità del richiedente.

Secondo quanto emerso, il profilo del sottufficiale è stato considerato “infungibile”, ovvero non sostituibile con altro personale, rendendo quindi incompatibile il trasferimento con le esigenze operative. 

Contro questa decisione, il maresciallo, assistito dall’avvocato Michela Scafetta, ha presentato ricorso sostenendo la violazione delle norme a tutela della genitorialità, dei diritti del minore e del principio di proporzionalità.

Con sentenza dell’11 marzo, la prima sezione del tribunale amministrativo ha però respinto il ricorso, ritenendo prevalenti le esigenze operative eccezionali del reparto, chiamato a garantire capacità definite rare e non replicabili. 

I giudici hanno inoltre escluso la possibilità di un impiego alternativo nella sede richiesta, sottolineando la non coerenza con il profilo professionale del militare e la copertura già esistente dei ruoli disponibili.

Le spese legali sono state compensate. 

La difesa sta ora valutando il ricorso al Consiglio di Stato, ribadendo come la tutela della famiglia e dell’interesse del minore rappresenti un principio costituzionale primario.

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