Cronaca
giovedì 03 settembre 2026
Pesaro, Biancani: «Nessun abbandono del minore, i servizi sociali hanno attivato il percorso corretto»
newsIl sindaco di Pesaro Andrea Biancani interviene sulla vicenda del minore al centro di una recente lettera del padre e delle notizie riportate dalla stampa locale, contestando la definizione di “minore abbandonato dalle istituzioni” e chiarendo il ruolo svolto dai servizi sociali comunali.
Secondo la ricostruzione fornita da Biancani, circa un anno e mezzo fa il padre del ragazzo si era rivolto ai servizi sociali del Comune, segnalando difficoltà nella gestione del figlio.
Gli operatori avrebbero quindi effettuato le valutazioni necessarie, rilevando che le esigenze prevalenti del ragazzo non fossero di carattere sociale, ma sanitario e socio-sanitario.
Per questo, il caso sarebbe stato indirizzato ai servizi competenti dell’Azienda Sanitaria Territoriale (AST).
«Non c’è stato alcun abbandono, ma piuttosto un accompagnamento al percorso corretto», sottolinea Biancani, spiegando che, secondo quanto riferito al Comune, i servizi sanitari dell’AST avrebbero predisposto un percorso terapeutico che non prevedeva l’inserimento in una struttura, ma una diversa modalità di presa in carico.
Gli aspetti relativi al percorso sanitario, precisa il sindaco, spettano all’AST e ai professionisti competenti.
Il primo cittadino ribadisce quindi la distinzione tra le competenze dei diversi servizi.
Il Comune, attraverso i servizi sociali, può intervenire sulle situazioni di propria competenza, ma non può sostituirsi ai medici e ai servizi sanitari nella diagnosi, nella definizione delle terapie o nelle decisioni relative all’eventuale inserimento in una struttura.
«Ognuno deve fare la propria parte», afferma Biancani, secondo il quale è quanto sarebbe avvenuto anche in questo caso.
Un passaggio riguarda anche la lettera inviata dal padre del ragazzo.
Biancani riferisce di averla ricevuta, così come la stampa locale, soltanto mercoledì 2 settembre 2026 e sostiene di non aver ricevuto precedentemente comunicazioni via e-mail dal genitore.
Il sindaco esprime comunque «massima vicinanza» alla famiglia per la situazione di difficoltà e indica nell’assessore al Sociale Luca Pandolfi uno dei riferimenti dell’amministrazione a cui i genitori avrebbero potuto rivolgersi per ricevere indicazioni e supporto di competenza comunale.
Infine, Biancani interviene sul tema degli atti di vandalismo e degli eventuali reati contestati al ragazzo, sostenendo la necessità che chi commette reati venga individuato e fermato.
Il sindaco attribuisce alle forze dell’ordine e alla Polizia Locale il lavoro svolto per l’individuazione del responsabile e sottolinea che la scelta delle eventuali misure successive spetta alle autorità e agli enti competenti, nel rispetto dei rispettivi ruoli.
«Non accetto che si dica che il Comune ha abbandonato un ragazzo, un minore o una famiglia quando i servizi comunali si sono attivati, hanno valutato la situazione e hanno indirizzato il caso verso chi aveva le competenze necessarie per affrontarlo», conclude Biancani.