Cronaca

mercoledì 20 maggio 2026

Pedopornografia, arresto ad Ancona: sequestrati 500mila file e 2 Terabyte di materiale illecito

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Pedopornografia, arresto ad Ancona: sequestrati 500mila file e 2 Terabyte di materiale illecito

La Guardia di finanza di Ancona ha arrestato un uomo accusato di detenzione di materiale pedopornografico, aggravata dal possesso di oltre 500mila file tra video e immagini e dall’utilizzo di strumenti informatici finalizzati ad impedire l’identificazione dei dati di accesso alla rete telematica. 

L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Ancona al termine di un’indagine durata diversi mesi e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, l’uomo deteneva una sorta di archivio digitale composto da oltre 2 Terabyte di contenuti aventi ad oggetto abusi sessuali su minori, in alcuni casi definiti dagli inquirenti “ai limiti della tortura”. 

Il materiale sarebbe stato organizzato attraverso una complessa struttura di cartelle e sottocartelle all’interno di supporti informatici.

L’attività investigativa si è conclusa con l’arresto dell’indagato, il sequestro dei file, di numerosi computer e smartphone e con l’oscuramento di un sito web e di un canale presente su una nota piattaforma di comunicazione e social media. 

Le indagini si sono sviluppate anche grazie all’impiego di tecnologie avanzate e di militari specializzati in Computer Forensics e Data Analysis (Cfda).

Gli investigatori ritengono che l’uomo fosse inserito in sistemi criminali attivi nella condivisione sistematica di materiale pedopornografico attraverso le interconnessioni della rete internet, anche mediante l’utilizzo di tecnologie peer to peer

Secondo l’accusa, l’indagato avrebbe adottato diverse tecniche informatiche per reperire, conservare e occultare in forma anonima i contenuti illeciti, nascondendo i dati di navigazione e le proprie attività online.

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