Cronaca

martedì 02 giugno 2026

Morte della piccola Beatrice, l’inchiesta: “Figlie isolate e cure negate per timore di perdere l’affido”

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Morte della piccola Beatrice, l’inchiesta: “Figlie isolate e cure negate per timore di perdere l’affido”

Continuano a emergere nuovi elementi dall’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni deceduta a Bordighera nella notte tra l’8 e il 9 febbraio. 

Al centro degli accertamenti della Procura vi sono le presunte condizioni di vita della minore e delle sue due sorelle, descritte negli atti giudiziari e nelle testimonianze raccolte dagli investigatori.

Secondo quanto riferito dall’avvocato Fabio Scaffidi Fonti, legale di Maurizio Rao, padre naturale delle tre bambine, la madre Emanuela Aiello, oggi detenuta insieme a Emanuel Iannuzzi con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della minore, avrebbe progressivamente isolato le figlie dai rapporti con la famiglia paterna. 

Dopo l’allontanamento del padre dall’abitazione, i contatti con i parenti si sarebbero progressivamente interrotti.

Tra gli aspetti evidenziati nell’inchiesta vi è il mancato ricorso alle cure mediche nonostante le condizioni della bambina fossero considerate particolarmente gravi. 

Secondo gli atti, la madre avrebbe temuto che un eventuale intervento sanitario potesse favorire richieste di affidamento da parte della famiglia paterna. 

Si tratta di circostanze che costituiscono parte integrante delle contestazioni formulate dagli inquirenti e che dovranno essere verificate nel corso del procedimento giudiziario.

L’ordinanza cautelare descrive inoltre un contesto familiare ritenuto estremamente problematico, nel quale le tre sorelle sarebbero state frequentemente lasciate sole e affidate alla cura reciproca. 

Gli investigatori sostengono che la figlia maggiore fosse spesso chiamata a occuparsi delle due sorelle più piccole in assenza degli adulti di riferimento.

Le accuse contestate dalla Procura riguardano presunti episodi di maltrattamenti e comportamenti vessatori nei confronti delle minori. 

Gli elementi raccolti dagli inquirenti delineano un quadro che sarà oggetto di approfondimento nelle prossime fasi dell’inchiesta e nel successivo confronto processuale.

Particolare attenzione è rivolta anche alle conseguenze psicologiche subite dalle due sorelle sopravvissute. 

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, le minori attualmente inserite in un percorso di protezione avrebbero mostrato una positiva adesione al collocamento disposto dal Tribunale per i Minorenni, elemento che gli inquirenti considerano significativo per valutare il contesto nel quale vivevano.

Sul fronte giudiziario, Emanuela Aiello, detenuta nel carcere di Torino, sarà ascoltata dal giudice per le indagini preliminari nell’ambito dell’udienza di convalida. 

Anche Emanuel Iannuzzi, trasferito nel carcere di Genova Pontedecimo dopo un primo passaggio nella struttura di Sanremo, comparirà davanti al gip nei prossimi giorni.

Le indagini proseguono mentre gli investigatori attendono ulteriori riscontri tecnici e scientifici per chiarire ogni aspetto della vicenda. 

Le responsabilità degli indagati saranno accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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