Cronaca
martedì 06 ottobre 2026
Matteo Ricci, il Parlamento europeo revoca l’immunità: via libera alla Procura di Pesaro per le chat
newsIl Parlamento europeo ha approvato la revoca dell’immunità di Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico ed ex sindaco di Pesaro. Il via libera della plenaria consente alla Procura di Pesaro di procedere con l’acquisizione, la lettura e l’eventuale utilizzo delle comunicazioni tra Ricci e il suo ex collaboratore Massimiliano Santini, nell’ambito dell’inchiesta sugli affidamenti del Comune di Pesaro.
La procedura europea era stata avviata su richiesta della Procura e la commissione Affari giuridici, la Juri, aveva già proposto la revoca dell’immunità.
Dopo il voto, Ricci ha espresso soddisfazione per l'esito della procedura e ha sottolineato di aver chiesto fin dall'inizio massima celerità ai gruppi parlamentari, comunicando il proprio consenso alla revoca e annunciando che avrebbe votato a favore.
«Ho rinunciato all’immunità, ma anche alla possibilità di fare l’audizione, proprio per accelerare il più possibile», ha dichiarato l’europarlamentare.
Ricci ha inoltre ricordato di aver già autorizzato nel novembre dello scorso anno la Procura a leggere la corrispondenza con Santini, oltre alla documentazione da lui depositata.
La richiesta di revoca dell’immunità era finalizzata proprio a consentire il sequestro, la lettura e l’eventuale utilizzo di chat, email e file collegati alla corrispondenza tra i due.
Nel commentare il voto, l’europarlamentare del PD ha ringraziato la relatrice Pascale Piera, la commissione Juri e il collega del gruppo S&D René Repasi, indicati da Ricci per il lavoro svolto nell’iter parlamentare.
«Da oggi così la Procura di Pesaro potrà proseguire il proprio lavoro», ha affermato Ricci, ribadendo che il suo atteggiamento, fin dal primo momento, è stato improntato alla collaborazione con gli inquirenti.
La decisione del Parlamento europeo riguarda la revoca della prerogativa parlamentare necessaria per consentire l’utilizzo della corrispondenza oggetto della richiesta giudiziaria e non costituisce una valutazione sulla fondatezza delle contestazioni penali.
La commissione Juri, nelle motivazioni della proposta, aveva inoltre rilevato l'assenza di elementi per presumere un fumus persecutionis nei confronti di Ricci.