Cronaca

lunedì 22 dicembre 2025

Mattarella firma cinque decreti di grazia: i casi e le motivazioni del Quirinale

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Mattarella firma cinque decreti di grazia: i casi e le motivazioni del Quirinale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato cinque decreti di grazia, ai sensi dell’articolo 87, comma 11, della Costituzione, a seguito del parere favorevole espresso dal ministro della Giustizia al termine della prevista istruttoria. 

I provvedimenti riguardano casi differenti per natura dei reati, entità delle pene e condizioni personali dei condannati, valutate singolarmente dal Capo dello Stato.

La grazia parziale è stata concessa a Hamad Abdelkarim, nato nel 1995, condannato a trent’anni di reclusione per concorso in omicidio plurimo e violazione delle norme sull’immigrazione per fatti avvenuti nel 2015. 

Nel provvedimento si è tenuto conto della giovane età al momento dei fatti, del lungo periodo di detenzione già espiato e del percorso di recupero riconosciuto dal magistrato di sorveglianza, nonché del contesto particolarmente complesso in cui il reato è maturato.

Atto di clemenza totale per Bardhyl Zeneli, nato nel 1962, condannato a un anno e sei mesi per evasione dagli arresti domiciliari. 

Il Presidente ha accolto i pareri favorevoli della magistratura, che hanno evidenziato come il fatto contestato non integrasse la fattispecie di reato.

Grazia totale anche per Franco Cioni, nato nel 1948, condannato per l’omicidio volontario della moglie, affetta da una malattia terminale, commesso nel 2021. 

Il provvedimento ha estinto la pena residua di cinque anni e sei mesi, tenendo conto delle condizioni di salute del condannato, del perdono espresso dalla sorella della vittima e delle circostanze eccezionali in cui è maturato l’episodio.

Per Alessandro Ciappei, nato nel 1974, condannato a dieci mesi per truffa commessa nel 2014, la grazia ha riguardato la pena residua, pari a nove mesi e tre giorni. 

Il Quirinale ha valutato la modesta gravità del fatto, l’occasionalità della condotta, il lungo tempo trascorso e il percorso di vita ricostruito all’estero dal condannato.

Infine, a Gabriele Spezzuti, nato nel 1968, condannato per reati in materia di stupefacenti commessi nel 2005, è stata concessa la grazia per la pena pecuniaria residua di ottantamila euro. 

Il Presidente ha considerato l’avvenuta espiazione della pena detentiva, l’assenza di ulteriori reati nel tempo e le difficili condizioni di vita dell’interessato.

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