Cronaca
giovedì 05 febbraio 2026
Mareggiata a Porto Recanati, il sindaco Michelini: "Interventi urgenti o la città sarà mangiata dal mare"
newsDopo la violenta mareggiata che ha colpito il litorale, il sindaco di Porto Recanati Andrea Michelini lancia un appello urgente alle istituzioni: “C’è bisogno di intervenire subito perché Porto Recanati non può essere mangiata dal mare”.
I danni registrati sono estesi e interessano strutture turistiche, opere pubbliche e tratti di costa particolarmente esposti all’erosione.
La mareggiata ha colpito in modo significativo soprattutto la zona nord, tra la località Scossicci e la litoranea provinciale che collega Porto Recanati a Numana, dove numerose strutture ricettive risultano danneggiate.
Criticità sono state segnalate anche nel centro cittadino, con conseguenze su stabilimenti balneari e sul lungomare.
L’acqua ha invaso campeggi, aree di sosta per camper e strutture ricreative, mentre lungo la litoranea verso Numana ha raggiunto il margine della carreggiata.
Secondo il sindaco Michelini, la situazione non è nuova: “Non è la prima mareggiata, sono decenni che Porto Recanati è sotto erosione, forse il Comune oggi più critico dell’intera regione Marche”.
Una condizione nota alle istituzioni, a cui l’amministrazione comunale si è più volte rivolta negli anni. Michelini rivendica inoltre il ruolo turistico della città: “Porto Recanati è un’eccellenza del turismo marchigiano e non può essere relegata in secondo piano”.
Nel 2021 il Comune ha presentato un progetto per la protezione del litorale con la realizzazione di scogliere emerse, ottenendo finanziamenti FESR per 9 milioni di euro, con un ulteriore milione destinato alla zona di Scossicci. I lavori sono iniziati lo scorso ottobre, ma per il sindaco non sono sufficienti a fronteggiare l’emergenza attuale.
Oggi circa sei chilometri di costa, dal fiume Potenza al Musone, risultano completamente sotto erosione, compreso il centro urbano, con scogliere ormai obsolete.
Da qui la richiesta di interventi strutturali e immediati: “Servono tempi rapidi e finanziamenti ad hoc”, conclude Michelini, rivolgendo un nuovo appello a Regione Marche e Governo per tutelare il territorio e il futuro turistico della città.