Cronaca

domenica 18 gennaio 2026

Lite in casa Rossi, Valentino denuncia la compagna del padre - Graziano: "Mi sposo e invito tutti"

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Lite in casa Rossi, Valentino denuncia la compagna del padre - Graziano: "Mi sposo e invito tutti"

Una complessa questione familiare coinvolge Valentino Rossi e il padre Graziano Rossi e approda all’attenzione della magistratura pesarese. 

Il campione di motociclismo ha presentato una denuncia per circonvenzione d’incapace nei confronti della compagna del padre, una donna di 54 anni, accusata di aver prelevato dal conto di Graziano Rossi circa 200mila euro nell’arco di dodici mesi. La notizia è riportata dall’edizione odierna de Il Resto del Carlino.

Secondo quanto ricostruito, la vicenda ha origine nel 2024, quando Valentino Rossi aveva chiesto e ottenuto la nomina ad amministratore di sostegno del padre, sulla base di una perizia che descriveva Graziano Rossi come “fragile e in difficoltà nel provvedere a sé stesso”, pur mantenendo alcune autonomie personali. 

Nel 2025, tuttavia, Graziano Rossi ha promosso un’azione civile ottenendo la revoca dell’amministrazione di sostegno: il giudice Davide Storti del Tribunale di Pesaro, con provvedimento del 4 marzo 2025, ha infatti certificato la piena capacità di intendere e di volere del 71enne.

Dopo la revoca, Valentino Rossi ha depositato l’esposto penale, contestando alla compagna del padre il prelievo di 176mila euro dal conto corrente e ulteriori 34mila euro in contanti. 

Ulteriori perizie mediche successive avrebbero escluso la necessità di un amministratore di sostegno per Graziano Rossi. 

Il fascicolo è ora all’esame della pm Irene Lilliu della Procura di Pesaro, che dovrà valutare le risultanze investigative. 

Vale, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza.

Interpellato dal Resto del Carlino, Graziano Rossi ha dichiarato di voler sposare la compagna prima dell’estate e di voler invitare anche il figlio Valentino, auspicando un riavvicinamento. 

L’ex pilota ha ripercorso le fasi della vicenda giudiziaria, spiegando di aver firmato i documenti per l’amministrazione di sostegno in un periodo di particolare debolezza fisica, successivo a interventi chirurgici e ricoveri. 

In merito alle accuse rivolte alla compagna, Graziano Rossi ha affermato di attendere con fiducia le valutazioni della magistratura, ribadendo la legittimità delle proprie scelte personali e patrimoniali.

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