Cronaca

venerdì 05 agosto 2022

La cestista Griner condannata in Russia a 9 anni, "siamo pronti a uno scambio di prigionieri con gli Stati Uniti"

La cestista Griner condannata in Russia a 9 anni, "siamo pronti a uno scambio di prigionieri con gli Stati Uniti"

di ANSA

Mosca è pronta a discutere con Washington uno scambio di prigionieri che coinvolga la cestista Brittney Griner attraverso un canale di comunicazione a livello presidenziale: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov.

"Siamo pronti a discutere la questione, ma solo nell'ambito del canale (di comunicazione) concordato dai presidenti (Vladimir) Putin e (Joe) Biden", ha detto Lavrov durante una conferenza stampa in Cambogia.

L'apertura è stata subito accolta dagli Usa.

Gli Stati Uniti "perseguiranno" l'offerta fatta oggi dalla Russia per discutere uno scambio di prigionieri che coinvolga la cestista Griner, ha detto Il segretario di Stato americano Antony Blinken a margine dell'East Asia Summit in Cambogia. "Il ministro degli Esteri (russo) Lavrov ha detto questa mattina... che sono pronti a impegnarsi" per uno scambio della star statunitense detenuta, ha affermato Blinken: "E noi lo perseguiremo".

La star del basket Usa Brittney Griner è stata condannata a 9 anni dopo essere stata giudicata colpevole di traffico di droga dal tribunale di Khimki, alla periferia di Mosca. Considerata una delle migliori giocatrici di basket del mondo, è stata arrestata a febbraio al suo arrivo a Mosca con l'accusata di possesso di droga dopo che le è stato trovato nel bagaglio dell'olio di cannabis. Due volte campionessa olimpica con gli Usa, la 31/enne cestista americana, si era dichiarata colpevole, affermando però di aver inavvertitamente portato la sostanza in Russia, rifiutando l'accusa di traffico di stupefacenti. La pubblica accusa afferma invece che Griner avesse scientemente nascosto l'olio di cannabis nel suo bagaglio.

Nel pieno della guerra in Ucraina e del conflitto che oppone la Russia all'Occidente, la vicenda di Brittney Griner assume contorni geopolitici, nel momento in cui Mosca e Washington dialogano sul possibile scambio di prigionieri: scambio nel quale la campionessa di basket americana potrebbe essere parte. Gli Usa si aspettano il rilascio di Griner e anche di un altro cittadino Usa detenuto in Russia, Paul Whelan.

"Mi chiamano pedina politica, ma io spero che la politica resti fuori da quest'aula", ha detto la campionessa durante l'udienza supplicando i giudici di non "mettere fine alla sua vita" nell'appello finale prima della sentenza in Russia. "Ho commesso un errore in buona fede, non avevo intenzione di infrangere la legge", ha dichiarato nel tribunale di Khimki. La cestista, che è comparsa dietro le sbarra e ammanettata, ha chiesto "scusa alla mia squadra, alla mia famiglia. Non volevo ferire nessuno. L'unica cosa che voglio è tornare da loro".

Condividi

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

Primo utilizza Cookie di terze parti per personalizzare gli annunci pubblicitari e analizzare il traffico in ingresso. Fornisce informazioni ai Partner sul modo in cui utilizzi il sito, i quali potrebbero utilizzarle secondo quanto previsto delle proprie norme. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie clicca su Maggiori Info. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei Cookie da parte dei servizi citati nell'Informativa Estesa.

Maggiori Info