Cronaca
lunedì 26 ottobre 2026
Inchiesta ricostruzione sisma nelle Marche, Castelli replica: «Le insinuazioni sono destituite di fondamento»
newsLe dichiarazioni dell’imprenditore Antonio Cervigni, intercettate dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma nelle Marche, hanno spinto il commissario alla ricostruzione Guido Castelli a intervenire pubblicamente per chiarire alcuni passaggi della vicenda.
Al centro della replica, l’incontro avvenuto a Palazzo Raffaello su iniziativa dell’allora capo di Gabinetto Fabio Pistarelli, il finanziamento per il complesso immobiliare “Le Monachette” e il successivo confronto con una persona indicata come Pompili in merito a un possibile incarico di responsabile unico del progetto (Rup).
Castelli sostiene che le informazioni discusse nell’incontro riguardassero procedure amministrative pubbliche previste dalla normativa sulla ricostruzione post sisma e che non avessero carattere riservato.
Il commissario respinge inoltre le interpretazioni e le insinuazioni che, a suo giudizio, emergerebbero dalle dichiarazioni degli indagati.
Il chiarimento sull’incontro a Palazzo Raffaello
Castelli afferma di non ricordare nel dettaglio l’incontro promosso dall’allora capo di Gabinetto Pistarelli, ma precisa che l’argomento riguardava una richiesta di chiarimenti da parte di Erdis Marche, l’ente regionale per il diritto allo studio universitario.
In particolare, si sarebbe discusso della possibilità di mantenere il diritto al contributo per la ricostruzione privata nel caso in cui un immobile danneggiato dal terremoto, avente i requisiti previsti, venisse acquistato da un ente pubblico.
Il riferimento normativo era il decreto-legge 189 del 2016, che disciplina gli interventi per la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma.
Secondo Castelli, si trattava di informazioni pubbliche e di questioni amministrative rientranti nella normale attività istituzionale svolta all’epoca come assessore regionale con delega alla ricostruzione.
Il finanziamento per il complesso “Le Monachette”
Nella sua ricostruzione, il commissario ripercorre l’iter del progetto relativo al complesso “Le Monachette”, destinato a essere utilizzato come residenza universitaria.
Erdis aveva partecipato al bando del Ministero dell’Università e della Ricerca, disciplinato dal decreto ministeriale 1257 del 2021, per finanziare interventi di realizzazione, ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici destinati agli studenti universitari.
Il progetto “Le Monachette” era stato inserito tra quelli finanziati con il decreto ministeriale 1488 del 6 novembre 2023.
Secondo quanto riferito da Castelli, Erdis aveva quindi chiesto con urgenza alla struttura commissariale un’integrazione delle risorse, per rispettare la scadenza ministeriale che prevedeva l’acquisto dell’immobile entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, pena la perdita del finanziamento.
Per evitare che l’ente perdesse le risorse assegnate, la struttura commissariale approvò, con l’ordinanza speciale numero 68 del 21 dicembre 2023, un contributo di 3.951.011,47 euro, destinato esclusivamente agli interventi e ai lavori di miglioramento sismico dell’edificio.
Il finanziamento si aggiungeva agli 8.287.506,98 euro provenienti dal Ministero dell’Università e della Ricerca e agli 1.795.342,78 euro messi a disposizione da Erdis, secondo i dati riportati dal commissario.
Castelli sostiene inoltre che l’immobile avrebbe avuto diritto al contributo per la ricostruzione privata anche se non fosse stato venduto a Erdis, in quanto dichiarato inagibile e riconosciuto come danneggiato dal sisma secondo i criteri previsti dalla normativa.
Il caso del Rup e il consiglio riferito a Pompili
Un altro passaggio della replica riguarda la questione della possibile nomina del responsabile unico del progetto per i lavori relativi al complesso “Le Monachette”.
Castelli riferisce di conoscere Pompili dal 2021, quando ricopriva l’incarico di assessore regionale con deleghe al personale e agli enti controllati.
Secondo la sua versione, nella primavera del 2025, quando la procedura di affidamento dei lavori era già conclusa, Pompili — che nel frattempo aveva lasciato Erdis ed era passato alla Politecnica delle Marche — gli avrebbe chiesto in via riservata un consiglio personale sull’opportunità di accettare l’incarico di Rup, dopo aver ricevuto una richiesta da parte di Erdis.
Castelli afferma di avergli suggerito di valutare positivamente la proposta, considerando la complessità del progetto e la competenza professionale che gli riconosceva.
Il commissario precisa che si sarebbe trattato di un consiglio personale, successivo all’aggiudicazione dei lavori, e nega qualsiasi interferenza nelle procedure dell’ente.
La replica del commissario all’inchiesta
In conclusione, Castelli respinge le interpretazioni collegate alle dichiarazioni intercettate nell’ambito dell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma nelle Marche.
«Ogni commento, interpretazione, insinuazione contenuti a tal proposito nelle dichiarazioni degli indagati sono destituite di qualsivoglia fondamento», afferma il commissario.
La sua presa di posizione ricostruisce dunque la vicenda dal punto di vista della struttura commissariale, distinguendo il procedimento amministrativo relativo al contributo per “Le Monachette” dal successivo consiglio personale sul possibile incarico di Rup.
Le circostanze richiamate restano inserite nel contesto dell’inchiesta in corso e vanno distinte dalle eventuali responsabilità che dovranno essere accertate nelle sedi competenti.