Cronaca
lunedì 26 ottobre 2026
Inchiesta “Ricostruzione”, Fabio Pistarelli non risponde alla gip: la difesa prepara una memoria e annuncia il Riesame
newsFabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia davanti alla gip di Ancona, Sonia Piermartini. L’interrogatorio si è svolto nel carcere di Montacuto, dove Pistarelli si trova in custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Ancona denominata “Ricostruzione”.
A riferire la decisione è stato il suo legale, l’avvocato Gabriele Cofanelli, all’uscita dalla casa circondariale. Secondo quanto dichiarato dal difensore, Pistarelli sta preparando una memoria per esporre la propria versione dei fatti.
L’inchiesta comprende diversi filoni investigativi, tra cui ipotesi di appalti pubblici pilotati da un gruppo di persone che, secondo l’accusa, avrebbe agito in cambio di denaro e altre utilità. Pistarelli viene indicato dagli inquirenti come un riferimento nell’ambito del presunto sistema corruttivo.
La difesa annuncia il ricorso al Riesame
L’avvocato Cofanelli ha annunciato che la difesa presenterà ricorso al Tribunale del Riesame contro la custodia cautelare in carcere, applicata in particolare in relazione all’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione.
Secondo il legale, non sussisterebbe un pericolo di inquinamento delle prove. Il difensore ha inoltre precisato che a Pistarelli non vengono contestate né l’aggravante mafiosa né lo spreco di denaro pubblico.
Nel corso delle attività investigative, all’ex capo di gabinetto sono stati sequestrati diversi materiali, tra cui un computer e agendine, che potranno essere oggetto di approfondimento nell’ambito dell’indagine.
Pistarelli si era dimesso dall’incarico nel dicembre 2025. La sua posizione dovrà essere valutata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza e in attesa degli sviluppi giudiziari.
Interrogatorio anche per l’imprenditore Enrico Crucianelli
Nello stesso contesto investigativo, anche l’imprenditore Enrico Crucianelli, arrestato per diverse ipotesi di reato nell’ambito della medesima inchiesta, è comparso davanti alla gip per l’interrogatorio di garanzia.
L’indagine “Ricostruzione” riguarda anche presunte infiltrazioni, nei lavori legati alla ricostruzione post sisma, di aziende che gli inquirenti ritengono collegate a cosche di ’ndrangheta e camorra.
I numeri dell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma
L’operazione ha portato, secondo i dati riportati, a otto arresti e 51 persone indagate, con il coinvolgimento di 17 società. Sono state inoltre eseguite oltre 50 perquisizioni in 13 province distribuite tra Marche, Lazio, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Umbria e Veneto.
Gli accertamenti riguardano un quadro articolato di presunte irregolarità negli appalti e di possibili infiltrazioni criminali nel settore della ricostruzione. Le contestazioni sono al vaglio dell’autorità giudiziaria e le eventuali responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.