Cronaca

lunedì 22 dicembre 2025

Il sindaco di Cervia è indagato per maltrattamenti alla moglie: il Gip respinge il carcere, tensione politica

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Il sindaco di Cervia è indagato per maltrattamenti alla moglie: il Gip respinge il carcere, tensione politica

Mattia Missiroli, 44 anni, sindaco di Cervia ed esponente del Partito democratico, è indagato per maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie, dalla quale è in fase di separazione. 

La Procura di Ravenna ha chiesto la custodia cautelare in carcere, ma il giudice per le indagini preliminari ha respinto la richiesta, lasciando il primo cittadino indagato a piede libero. 

I pubblici ministeri, secondo quanto trapela, sarebbero pronti a presentare appello.

La vicenda, oltre agli aspetti giudiziari, ha aperto un fronte politico a ridosso delle festività. 

Fratelli d’Italia ha chiesto un passo indietro al sindaco, mentre il PD di Cervia ha diffuso una nota auspicando un rapido chiarimento dei fatti. 

Missiroli è considerato vicino al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, che risiede proprio nella cittadina ravennate.

L’indagine è scattata il 5 dicembre scorso, quando la moglie del sindaco si è presentata al pronto soccorso di Ravenna con una lesione a un braccio, giudicata guaribile in sette giorni. 

La donna avrebbe riferito di essere caduta dopo una forte spinta. Pur non avendo sporto denuncia formale, i sanitari hanno attivato il protocollo previsto per i casi di codice rosso, allertando la polizia.

Nei giorni successivi la donna è stata ascoltata dalla squadra Mobile e, martedì scorso, si è presentata spontaneamente dagli inquirenti per ulteriori chiarimenti. 

Agli atti sarebbero stati depositati anche una fotografia di un labbro lesionato e alcuni video, a supporto di una ricostruzione che delineerebbe, secondo la versione della donna, un contesto di insulti e presunti episodi di violenza risalenti anche al 2012.

Il sindaco, tramite il suo avvocato Ermanno Cicognani, ha respinto con fermezza ogni accusa, parlando di contestazioni “gravi e infamanti” e negando qualsiasi comportamento violento nei 16 anni di matrimonio, da cui sono nati due figli. 

La difesa ha sottolineato come la separazione in corso possa prestarsi a strumentalizzazioni e ha annunciato la volontà di dimostrare l’estraneità ai fatti una volta esaminati gli atti.

Nel motivare il rigetto della custodia cautelare, il Gip ha evidenziato la natura episodica dei fatti contestati e il fatto che l’uomo abbia lasciato l’abitazione dopo l’accesso della moglie al pronto soccorso, pur rientrando successivamente. 

Sul piano politico, Fratelli d’Italia ha definito la vicenda, qualora le accuse fossero confermate, di “gravità inaudita”, chiedendo al PD di sollecitare un passo indietro del sindaco. 

I dem di Cervia, dal canto loro, hanno ribadito l’incompatibilità della violenza di genere con i valori del partito, esprimendo fiducia nell’operato della magistratura e nella necessità di un rapido accertamento dei fatti.

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