Cronaca
mercoledì 04 novembre 2026
Hotel Elvezia a Pesaro, EveryOne Group chiede di rinviare lo sgombero: «A rischio 60 persone»
newsUn intervento urgente per evitare che circa sessanta persone ancora presenti all'Hotel Elvezia di Pesaro si ritrovino senza un alloggio con l'arrivo dell'inverno.
È l'appello lanciato da EveryOne Group alla prefetta Emanuela Saveria Greco, alla quale l'organizzazione per i diritti umani chiede un nuovo differimento del rilascio dell'immobile, fissato per il 17 novembre 2026, e l'attivazione di un piano immediato di assistenza.
A richiamare l'attenzione sulla situazione è Roberto Malini, copresidente di EveryOne Group.
Tra gli ospiti della struttura, spiega, ci sarebbero lavoratori, persone anziane e cittadini in difficoltà abitativa.
Una condizione che, secondo l'organizzazione, rischia di diventare ancora più critica con l'abbassamento delle temperature.
Anche chi dispone di un reddito, sottolinea Malini, può incontrare difficoltà nel trovare una casa in affitto.
L'istanza è stata indirizzata anche al sindaco Andrea Biancani, alla Regione Marche e ai servizi sociali territoriali.
Nel documento EveryOne Group richiama la Costituzione italiana, la legge 328 del 2000 sull'assistenza sociale e il principio 19 del Pilastro europeo dei diritti sociali, che prevede misure di protezione per le persone vulnerabili a rischio di perdere la propria abitazione.
L'associazione cita inoltre il protocollo sottoscritto nel 2023 presso la Prefettura di Milano, che promuove il coordinamento tra autorità e servizi sociali per prevenire le conseguenze più gravi degli sfratti.
Tra le richieste rivolte alla prefetta c'è la convocazione immediata di un tavolo con il Comune, la proprietà Cherry Bank, la gestione dell'albergo e i rappresentanti degli ospiti.
L'obiettivo è individuare una soluzione condivisa e concordare una proroga, prendendo in considerazione anche la scadenza del 7 aprile 2027, già proposta dalla gestione della struttura.
EveryOne Group chiede inoltre di verificare le condizioni individuali delle persone ancora ospitate nell'hotel e di individuare sistemazioni alternative dignitose, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità.
Malini precisa che l'appello non mette in discussione i diritti della proprietà né le decisioni giudiziarie. La richiesta, afferma, è che l'esecuzione di un provvedimento legittimo sia accompagnata da misure capaci di tutelare le persone coinvolte.
«La legalità e la solidarietà non sono principi contrapposti», conclude il copresidente, chiedendo alle istituzioni di intervenire prima che il freddo aggravi ulteriormente la situazione.