Cronaca

sabato 27 dicembre 2025

Finanziamento a Hamas, nove arresti in Italia: sequestrati fondi per sette milioni di euro

news
Finanziamento a Hamas, nove arresti in Italia: sequestrati fondi per sette milioni di euro

Nove persone sono state arrestate da Polizia di Stato e Guardia di Finanza con l’accusa di aver finanziato l’organizzazione terroristica Hamas per un ammontare complessivo di circa sette milioni di euro. 

I provvedimenti cautelari, che dispongono la custodia in carcere per tutti gli indagati, sono stati emessi dal gip di Genova su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo e riguardano anche tre associazioni di beneficenza.

Tra gli arrestati figura Mohammad Hannoun, presidente dell’associazione dei palestinesi in Italia, indicato dagli investigatori come membro del comparto estero di Hamas e vertice della presunta cellula italiana dell’organizzazione. 

L’inchiesta, avviata prima del 7 ottobre 2023, nasce dall’analisi di operazioni finanziarie sospette segnalate alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e successivamente trasmesse alla procura di Genova.

Secondo gli inquirenti, i fondi sarebbero stati raccolti attraverso associazioni formalmente impegnate in attività umanitarie e trasferiti mediante bonifici e operazioni di triangolazione verso enti con sede a Gaza, dichiarati illegali dallo Stato di Israele perché riconducibili ad Hamas, o direttamente a esponenti dell’organizzazione, tra cui Osama Alisawi, già ministro del governo di fatto di Hamas nella Striscia.

Le indagini si sono sviluppate anche grazie alla cooperazione con autorità giudiziarie di altri Paesi dell’Unione europea, in particolare dei Paesi Bassi. 

Nel corso dell’operazione sono stati effettuati sequestri di documenti e materiale informatico. 

«Pur nel rispetto della presunzione di innocenza – ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – l’inchiesta ha fatto emergere attività che, dietro iniziative di solidarietà, avrebbero sostenuto organizzazioni con finalità terroristiche».

Primo, registrazione presso il Tribunale di Pesaro n°3/2019 del 21 agosto 2019. P.Iva 02699620411

Primo utilizza Cookie di terze parti per personalizzare gli annunci pubblicitari e analizzare il traffico in ingresso. Fornisce informazioni ai Partner sul modo in cui utilizzi il sito, i quali potrebbero utilizzarle secondo quanto previsto delle proprie norme. Per saperne di più o negare il consento a tutti o alcuni cookie clicca su Maggiori Info. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione acconsenti all’uso dei Cookie da parte dei servizi citati nell'Informativa Estesa.

Maggiori Info