Cronaca

lunedì 17 agosto 2020

Ferragosto, intervengono i sindacati: "Gravissime le dichiarazioni del sindaco Ricci e vergognoso scaricare le responsabilità sulle Forze di Polizia"

Ferragosto, intervengono i sindacati: "Gravissime le dichiarazioni del sindaco Ricci e vergognoso scaricare le responsabilità sulle Forze di Polizia"

Intervento a firma di: IL SEGRETARIO PROVINCIALE SIULP PESARO URBINO Marco LANZI - IL SEGRETARIO PROVINCIALE SILP CGIL PESARO URBINO Pierpaolo FREGAIL SEGRETARIO PROVINCIALE FP CGIL PESARO URBINO Vania SCIUMBATA - IL SEGRETARIO PROVINCIALE FP CISL PESARO URBINO Francesco TODARO - IL SEGRETARIO TERRITORIALE ENTI LOCALI UIL FPL PESARO URBINO Mariagrazia TIRITIELLO

Difendiamo con forza la professionalità e l’impegno delle donne e degli uomini delle Forze di Polizia e della Polizia Locale.

Le responsabilità di quanto accaduto in tanti locali al mare ove si sono svolte feste e balli, con incredibili assembramenti di giovani, sono esclusivamente politiche.

Non ha alcun senso vietare con ordinanze ciò che è già vietato (balli e feste in spiaggia) e concedere la musica pensando che i giovani, soprattutto dopo aver preso qualche drink, stiano tranquillamente seduti ad ascoltare.

Alla vista degli inaccettabili e vergognosi assembramenti visti in molti locali lungo il nostro litorale, tantissimi cittadini hanno intasato di richieste le line telefoniche delle forze di polizia richiedendone l’intervento e inondato i social di immagini e commenti di critica, la maggior parte verso l’operato del Sindaco.

Il Sindaco si è difeso dietro la sua ordinanza n.1049 del 13.08.2020, con la quale, dando atto che il giorno di Ferragosto è tradizionalmente dedicato prevalentemente nelle spiagge e nella zona mare, all’organizzazione d festeggiamenti pubblici e private, vieta i balli, pubblici spettacoli e animazione fatta eccezione per intrattenimenti musicali – musica d’ascolto – con pubblico seduto e distanziato, sino alle ore 01,00 del 16.08.2020 in tutti gli stabilimenti balneari e pubblici esercizi.

E’ un’ordinanza che, di fatto, non introduce alcuna nuova disposizione in quanto nessuno stabilimento balneare ha le autorizzazioni necessarie per poter organizzare e svolgere feste e balli, a prescindere dall’emergenza coronavirus!

Purtroppo, lo scorso anno, lo stesso Ricci ha più volte dichiarato che i gestori degli stabilimenti potevano organizzare tali feste e aveva criticato l’operato delle forze di polizia che procedevano con le dovute sanzioni.

E adesso accusa le stesse forze di non aver operato i dovuti controlli quando anche le feste di quest’anno sono state preannunciate sui quotidiani locali o sui social.

Altresì, sono gravissime le parole del Sindaco quando sottolinea che “l’estate scorsa spesso le forze dell’ordine intervenivano per il ballo quando l’indicazione del Comune e del Prefetto era quello di privilegiare la sicurezza stradale e dello stabilimento.” Com’è possibile che un Sindaco e un Prefetto potessero dare direttive o indicazioni sull’impiego delle Forze di Polizia volte a evitare di controllare e sanzionare i gestori degli stabilimenti che organizzavano feste senza autorizzazione e in violazione della legge?

Il Sindaco è sicuramente consapevole delle difficoltà operative a causa delle croniche carenze degli organici delle Forze di Polizia e delle difficoltà di poter intervenire Sottomonte per le difficoltà di percorrere la pista ciclabile.

Appena sono cominciate ad arrivare le prime segnalazioni, le forze di polizia sono immediatamente intervenute ma era praticamente impossibile, senza rischiare di creare situazioni di grave pericolo, fermare o bloccare eventi ai quali stavano partecipando centinaia di giovani, molti dei quali in stato di alterazione alcoolica. Non sarebbero bastati tutti gli agenti in forza nella nostra provincia per poterlo fare!

La CGIL FP e la CISL FP sottolineano come le dichiarazioni del Sindaco che cercano le responsabilità siano francamente discutibili. Sono anni che lamentiamo carenze croniche di organico, soprattutto dall’accorpamento dell’unione dei comuni. Non essendo state fatte assunzioni vi è stato un depauperamento delle forze, in quanto con gli stessi organici allora presenti, oggi siamo costretti a svolgere il servizio in un territorio molto più vasto con gli stessi numeri di personale che, una volta, presidiavano solo il comune di Pesaro. La problematica non è di oggi di chi ha più o meno controllato, ma di mettere in condizione donne e uomini della Polizia Locale di lavorare meglio e soprattutto  in sicurezza, cosa che allo stato attuale non accade.

Problematiche che il Sindaco Ricci ben conosce.

La Polizia Municipale è posta alle dirette dipendenze amministrative e funzionali del Sindaco e dell’Assessore delegato: il Sindaco ha dato direttive specifiche al Comandante della Polizia Municipale sui controlli da effettuare in una giornata eccezionale come quella di Ferragosto?

Sarebbe stato opportuno svolgere un’incisiva e chiara attività d’informazione preventiva, vietando qualsiasi tipo di musica e di assembramento. Il Sindaco, che è autorità sanitaria locale, avrebbe potuto richiedere la riunione del Comitato per l'ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di studiare e porre in atto tutte le misure necessarie per impedire quelle che poi, prevedibilmente, si è verificato.

Infine, come tantissimi cittadini, riteniamo assolutamente insufficiente e ridicola la richiesta del Sindaco di chiudere per solo due giorni quei locali che, oltre a violare la legge sui pubblici spettacoli, hanno posto in serio pericolo la salute di tutta la cittadinanza in una delle città più colpite in Italia dall’emergenza coronavirus e ove, troppe famiglie hanno dovuto piangere la scomparsa di uno o più dei loro cari.

In nome dei soldi non è accettabile che alcuni gestori, a differenza di tanti altri che hanno rispettato le regole, decidano volontariamente di ignorare le più elementari norme di sicurezza e sanità pubblica previste dall’attuale situazione di emergenza, mettendo a rischio la salute e la vita di tanti cittadini.

Le sanzioni devono essere più che esemplari.

Il Sindaco Ricci anziché cercare per forza un capro espiatorio gettando discredito sulle Forze di Polizia e togliersi qualsiasi responsabilità dovrebbe promuovere insieme alle forze dell’ordine e alla società civile un nuovo percorso virtuoso di rispetto delle norme e di una nuova educazione civica rivolta innanzitutto alle nuove generazioni, troppo orientate oramai verso la cultura dello sballo e al non rispetto delle regole.

Tra circa due settimane vedremo se queste pazze e assurde giornate di assembramenti e feste determineranno o meno un aumento dei contagi.




  





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