Cronaca
lunedì 24 agosto 2026
Rottura dell’acquedotto principale a Carrara: a Pesaro acqua garantita, possibili disagi nelle prossime ore
newsUna nuova rottura dell’acquedotto principale si è verificata nella serata di ieri in zona Carrara, a Fano.
Le squadre di Marche Multiservizi sono intervenute immediatamente per riparare il guasto e ripristinare nel più breve tempo possibile la piena funzionalità della rete.
Per tutta la notte hanno lavorato circa 30 addetti della multiutility, supportati da tre escavatori e una decina di mezzi.
Nel frattempo, la continuità del servizio idrico a Pesaro e nei Comuni limitrofi è stata garantita dal serbatoio di San Gaetano, che si è progressivamente svuotato durante le operazioni e che ora è in fase di ricarica.
Al momento non si registrano interruzioni dell’erogazione dell’acqua a Pesaro.
Tuttavia, fino a quando il serbatoio di San Gaetano non sarà nuovamente riempito e il servizio non sarà tornato pienamente a regime, non si possono escludere nelle prossime ore temporanee interruzioni o fenomeni di bassa pressione in alcune zone circoscritte della città.
Marche Multiservizi e Amministrazione comunale stanno continuando a monitorare l’evoluzione della situazione.
Qualora fosse necessario, è già prevista la possibilità di attivare un servizio di autobotti per garantire l’approvvigionamento idrico nelle eventuali aree interessate dai disservizi.
L’appello ai cittadini: consumi ridotti
Alla luce della situazione, viene rivolto alla cittadinanza un invito a utilizzare l’acqua con parsimonia nelle prossime ore, limitando i consumi allo stretto necessario e contribuendo così a mantenere più a lungo le riserve disponibili durante la fase di ripristino.
La rottura di Carrara rappresenta inoltre la quarta rottura della condotta principale in dieci giorni.
Negli ultimi due anni si erano già verificati altri tre episodi, uno nel 2024 e due nel 2025.
Secondo quanto riferito da Marche Multiservizi, gli episodi di questo periodo sono legati a condizioni eccezionali determinate dalla forte siccità, che provoca la contrazione dei terreni più argillosi e sottopone le tubature a forti sollecitazioni.
L’ondata di calore che ha interessato il Paese durante l’estate ha contribuito a creare criticità sulle reti idriche in diverse aree, comprese le Marche, dove vengono citati anche i casi di Porto Recanati e Numana-Sirolo.