Cronaca
venerdì 20 marzo 2026
Fano, intervento salvavita all’Ospedale Santa Croce: diagnosticata e operata una rara fistola con rischio meningite
newsIntervento salvavita all’Ospedale Santa Croce di Fano, dove il reparto di Otorinolaringoiatria ha trattato con successo una paziente di 62 anni colpita da una fistola alla base cranica, condizione rara e potenzialmente letale che può causare meningite.
La donna si era presentata con una secrezione nasale monolaterale chiara e persistente, inizialmente trattata come una comune rinite senza risultati. A seguito della valutazione specialistica, il dottor Manlio Pandolfini ha intuito la natura anomala del sintomo: gli esami hanno infatti confermato la presenza di una perdita di liquido cerebrospinale dal naso, segnale di una comunicazione diretta tra cavità nasale e base cranica.
Una condizione estremamente pericolosa, poiché attraverso questa apertura i batteri possono raggiungere il cervello, provocando una meningite potenzialmente letale. La paziente è stata quindi sottoposta a un intervento chirurgico urgente, eseguito dal primario Luca D’Ascanio e dalla sua équipe, che ha permesso di chiudere definitivamente la fistola ed eliminare il rischio di infezioni.
L’operazione ha avuto esito positivo e la paziente è oggi fuori pericolo e in buone condizioni di salute. Un risultato reso possibile dalla tempestività diagnostica e dall’elevata competenza chirurgica del reparto, elementi fondamentali in casi complessi come questo.
Secondo il primario D’Ascanio, l’intuizione clinica rappresenta spesso il fattore decisivo: intervenire rapidamente può fare la differenza tra la vita e la morte. Sulla stessa linea il direttore generale dell’AST Pesaro Urbino Alberto Carelli, che ha sottolineato il valore strategico di una struttura specialistica in grado di gestire interventi ad alta complessità, garantendo sicurezza e tempi rapidi di risposta.
Il caso evidenzia inoltre l’importanza di non sottovalutare sintomi apparentemente banali: in presenza di secrezione nasale chiara, abbondante e persistente, soprattutto se non risponde alle terapie, è fondamentale richiedere una visita specialistica otorinolaringoiatrica.