Cronaca
venerdì 10 luglio 2026
Donazione di organi a Fano, prelievo al Santa Croce: salvavita grazie al sì della famiglia di un 74enne
newsSi sono concluse nella mattinata di venerdì 10 luglio 2026 le operazioni di prelievo di organi presso il blocco operatorio dell'ospedale Santa Croce di Fano, rese possibili dal consenso espresso dai familiari di un uomo di 74 anni, ricoverato nel reparto di Rianimazione.
Un gesto di grande generosità che ha consentito di avviare immediatamente il complesso percorso previsto per la donazione degli organi, offrendo nuove opportunità di cura a più pazienti in attesa di trapianto.
Grazie alla disponibilità della famiglia del donatore, è stato possibile procedere al prelievo di più organi, successivamente destinati ad alcune delle principali strutture sanitarie italiane.
I reni sono stati inviati all'Azienda Ospedaliera di Padova, il fegato all'Azienda Ospedaliero Universitaria di Ancona, mentre le cornee sono state affidate alla Banca degli Occhi di Fabriano.
L'intera procedura ha richiesto un'attenta organizzazione e il coinvolgimento di numerosi professionisti. Le operazioni hanno compreso l'accertamento della morte cerebrale, la verifica dell'idoneità clinica degli organi e il coordinamento logistico necessario per il trasporto verso i centri trapianto.
Il percorso è stato gestito dal collegio medico composto dagli specialisti della Rianimazione, della Neurologia, dell'Anatomia Patologica e della Direzione Medica di Presidio, in collaborazione con il personale medico e infermieristico del Blocco Operatorio e con il Servizio Trasporti.
«Un riconoscimento particolare va all'estrema sensibilità e generosità dimostrata dai familiari del signore deceduto in un momento di tale sofferenza – commentano i medici coinvolti –. È grazie al loro consenso e all'impegno corale di tutti i professionisti della salute che è stato possibile, ancora una volta, riaccendere la speranza per altre vite».
L'AST Pesaro Urbino evidenzia come la donazione di organi rappresenti un importante indicatore della qualità del sistema sanitario.
Il buon esito dell'intervento è il risultato del lavoro coordinato dei Coordinatori Locali, della Direzione Medica di Presidio e di tutte le figure professionali coinvolte, che ogni giorno operano affinché questo gesto di solidarietà possa trasformarsi in una concreta possibilità di vita per altri pazienti.