Cronaca
venerdì 02 ottobre 2026
Donazione di organi a Fano, prelievo al Santa Croce: fegato e cornee destinati al trapianto
newsUna donazione di organi è stata effettuata al presidio Santa Croce di Fano dell’AST Pesaro Urbino, dopo il decesso di un uomo di 84 anni ricoverato nel reparto di Rianimazione.
I familiari hanno acconsentito alla donazione e, subito dopo, sono state avviate le procedure previste per l’accertamento della morte cerebrale e per la valutazione dell’idoneità degli organi al trapianto.
Le attività di prelievo si sono svolte nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, all’interno del blocco operatorio del presidio fanese, dove era stata predisposta un’équipe di professionisti dedicata alle procedure.
Gli accertamenti medico-legali relativi alla morte cerebrale, le attività organizzative per il prelievo e il trasporto degli organi e le verifiche cliniche sull’idoneità al trapianto sono state effettuate dal collegio medico composto da professionisti della Rianimazione, Neurologia, Anatomia Patologica e Direzione Medica di Presidio.
Alle attività hanno collaborato anche il personale medico e infermieristico della Rianimazione, del Blocco Operatorio e del Servizio Trasporti, insieme alle équipe esterne intervenute per completare le procedure di prelievo.
Il fegato è stato destinato a Milano, presso l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS, mentre le cornee sono state inviate alla Banca degli Occhi di Fabriano, per le successive attività previste nell’ambito della donazione.
I medici coinvolti nelle procedure hanno espresso un particolare riconoscimento ai familiari per la sensibilità e la generosità dimostrate in un momento di grande dolore, sottolineando come la loro scelta abbia reso possibile offrire una possibilità di cura ad altre persone.
«Le donazioni di organi sono un indice di qualità delle strutture sanitarie», hanno commentato i professionisti, evidenziando anche il ruolo dell’organizzazione interna, dei Coordinatori Locali, della Direzione Medica di Presidio e di tutti gli operatori coinvolti nel percorso di donazione.
La procedura ha richiesto quindi il coordinamento di diverse professionalità sanitarie e organizzative, consentendo di completare il prelievo degli organi e il loro trasferimento verso le strutture individuate per il percorso trapiantologico.