Cronaca
sabato 20 giugno 2026
Donazione di organi dopo i tragici incidenti nelle Marche: l’AOU ringrazia le famiglie delle vittime
newsDopo una settimana segnata dal dolore per i due gravi incidenti stradali avvenuti nelle Marche, l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime e, allo stesso tempo, ringraziarle per la scelta di consentire la donazione di organi e tessuti.
La nota è stata diffusa al termine delle esequie delle vittime, nel rispetto del lutto delle famiglie coinvolte nei due drammatici sinistri verificatisi all’alba di domenica scorsa tra Ancona e Macerata, che hanno provocato un bilancio complessivo di sei morti e cinque feriti.
L’AOU Marche evidenzia come, nel momento più difficile, alcune famiglie abbiano scelto di autorizzare il prelievo di organi e tessuti, trasformando una tragedia in una possibilità di vita per altre persone.
In alcuni casi, il consenso era già stato espresso direttamente dai giovani coinvolti al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.
Secondo l’Azienda ospedaliera, questa decisione rappresenta «il valore massimo di una scelta consapevole» e costituisce un importante messaggio rivolto soprattutto ai più giovani, molti dei quali hanno condiviso il dolore per la perdita di amici e coetanei.
«Grazie al dono offerto dalle vittime, giovanissime, altre persone potranno riassaporare la vita», sottolinea l’AOU Marche, evidenziando il significato umano e sociale della donazione di organi.
A ribadire il valore di questo gesto è anche il dottor Paolo Cerchiara, coordinatore ospedaliero Procurement dell’AOU delle Marche. Il medico ha ricordato le parole della madre di una delle giovani vittime, che di fronte alla possibilità della donazione ha scelto di anteporre «l’altruismo e il desiderio di poter salvare delle vite» al dolore per la perdita del figlio.
Il messaggio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche si conclude con un ringraziamento alle famiglie che, in un momento di profonda sofferenza, hanno compiuto una scelta capace di offrire una speranza concreta a chi è in attesa di un trapianto.