Cronaca
martedì 03 febbraio 2026
Dà in escandescenze e aggredisce un operatore sanitario durante il trasporto in ambulanza ad Ancona
newsMomenti di forte tensione si sono verificati nella serata di ieri durante un intervento di soccorso ad Ancona, quando un uomo di 30 anni, soccorso in stato di agitazione nei pressi di piazza Pertini, ha dato in escandescenze mentre veniva trasportato in ambulanza verso l’ospedale regionale di Torrette.
Durante le operazioni di primo intervento sul posto erano presenti una pattuglia della Polizia Municipale e un mezzo dell’Esercito.
Il paziente, che inizialmente sembrava essersi calmato, ha improvvisamente avuto una reazione violenta all’interno dell’ambulanza della Croce Gialla, colpendo con calci e pugni il vano sanitario e aggredendo uno degli operatori.
L’autista del mezzo di soccorso, mentre percorreva via Flaminia, è riuscito a fermare l’ambulanza in una piazzola di sosta sull’altro lato della carreggiata.
In quel frangente l’operatore aggredito, invece di aprire il portellone e far scendere l’uomo mettendo a rischio la sua incolumità e quella degli altri automobilisti, ha cercato di trattenerlo con senso di responsabilità.
Durante la colluttazione è stato colpito e ha riportato ferite giudicate guaribili in 15 giorni.
Sull’episodio è intervenuto il presidente della Croce Gialla di Ancona, Alberto Caporalini, che ha espresso forte preoccupazione per il ripetersi di aggressioni ai danni del personale sanitario.
«Siamo stanchi di subire questo genere di violenze. Occorrono protocolli diversi che possano tutelare maggiormente sia i dipendenti che i volontari. È inaccettabile che fatti del genere continuino a verificarsi», ha dichiarato.
Caporalini ha inoltre ricordato come episodi simili si siano già verificati in passato, coinvolgendo anche operatori della Croce Rossa, e ha sottolineato la necessità di una maggiore presenza delle forze dell’ordine a bordo dei mezzi di soccorso nei casi considerati a rischio. «Voglio rimarcare il senso di responsabilità dimostrato dal nostro operatore, che ha evitato che il soggetto potesse lanciarsi nel traffico di via Flaminia, mettendo in pericolo se stesso e gli altri», ha concluso.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza degli operatori del 118 e dei volontari impegnati quotidianamente negli interventi di emergenza.