Cronaca
mercoledì 07 gennaio 2026
Crans-Montana, il giorno dell’addio alle giovani vittime: famiglie chiedono verità e giustizia
newsÈ il giorno del dolore, del ricordo e dell’ultimo saluto per cinque delle sei vittime italiane della strage di Capodanno a Crans-Montana, tutte giovanissime, tra i 15 e i 16 anni.
Da Milano a Roma, da Bologna fino a Lugano, parenti, amici e compagni di scuola si sono riuniti per rendere omaggio a Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi e Riccardo Minghetti.
I funerali di Emanuele Galeppini si terranno invece domani a Genova.
Accanto al cordoglio, emerge con forza la richiesta di verità e giustizia da parte delle famiglie.
Andrea Costanzo, padre di Chiara, una delle due vittime milanesi, al termine delle esequie ha rivolto un appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo un confronto diretto e sollecitando lo Stato a costituirsi parte civile per accertare eventuali responsabilità e omissioni.
La premier, secondo quanto si apprende, sarebbe rimasta profondamente colpita dalla tragedia e il governo starebbe valutando possibili iniziative nelle prossime ore.
Intanto, nelle chiese gremite di giovani, applausi, silenzi e parole spezzate hanno accompagnato l’addio a ragazzi descritti come maturi, gentili, pieni di sogni e progetti interrotti troppo presto.
A Roma e Bologna una folla di coetanei ha salutato Riccardo Minghetti e Giovanni Tamburi, mentre a Lugano si è svolto l’ultimo commosso saluto a Sofia Prosperi, la più giovane delle vittime.
In tutti i riti funebri, il dolore privato delle famiglie si è intrecciato a quello collettivo di una comunità colpita da una tragedia che ha scosso l’intero Paese.