Cronaca

venerdì 19 giugno 2026

Caso Leonardo Calcina, i genitori chiedono il risarcimento al Ministero dell’Istruzione: avviata l’azione civile al Tribunale di Ancona

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Caso Leonardo Calcina, i genitori chiedono il risarcimento al Ministero dell’Istruzione: avviata l’azione civile al Tribunale di Ancona

I genitori di Leonardo Calcina, il quindicenne di Senigallia tragicamente scomparso nell’ottobre 2024, hanno promosso davanti al Tribunale di Ancona un’azione civile nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, chiedendo il risarcimento dei danni conseguenti alla perdita del figlio.

Secondo quanto riportato nell’atto di citazione, il ragazzo sarebbe stato vittima di reiterati episodi di bullismo e umiliazioni all’interno dell’ambiente scolastico frequentato durante l’anno scolastico 2024/2025. La domanda giudiziale sostiene che tali comportamenti fossero conosciuti o comunque conoscibili dall’istituzione scolastica e che non sarebbero state adottate adeguate misure di prevenzione, vigilanza e tutela.

L’azione civile si fonda sulle risultanze emerse nel procedimento svolto davanti all’Autorità giudiziaria minorile, oltre che sulla documentazione acquisita nel corso delle indagini e delle verifiche ispettive effettuate in relazione alla vicenda. Sarà ora il Tribunale a valutare le domande formulate dalla famiglia e le eventuali responsabilità prospettate nell’atto.

Il caso di Leonardo Calcina ha assunto negli ultimi mesi una forte rilevanza nazionale, riaccendendo il confronto pubblico sul tema del bullismo scolastico, sul ruolo educativo delle istituzioni e sulla necessità di garantire agli studenti ambienti sicuri, inclusivi e rispettosi della dignità personale. La vicenda è stata inoltre oggetto di ulteriori approfondimenti giudiziari e mediatici, con la riapertura dell’esame degli atti presso il Tribunale per i Minorenni delle Marche e la richiesta di nuovi accertamenti da parte della famiglia.

«Questa causa non rappresenta soltanto una richiesta di risarcimento», ha dichiarato l’avvocato Pia Perricci, legale dei genitori di Leonardo. «L’obiettivo è accertare tutte le responsabilità, fare piena luce su quanto accaduto e contribuire affinché tragedie come quella di Leonardo non possano più ripetersi. La scuola deve essere un luogo di crescita, inclusione e sicurezza per ogni studente».

Attraverso l’iniziativa giudiziaria, i genitori ribadiscono la volontà di mantenere alta l’attenzione sul contrasto al bullismo e sulla tutela dei minori, auspicando che il caso possa contribuire a rafforzare gli strumenti di prevenzione e di intervento a disposizione di famiglie, scuole e istituzioni.

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