Cronaca
martedì 09 dicembre 2025
Ascoli Piceno, al "Mazzoni" il primo intervento di chirurgia robotica protesica dell'anca nelle Marche
newsAll’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno è stato realizzato il primo intervento di chirurgia robotica protesica dell’anca mai eseguito nella sanità pubblica marchigiana.
L’équipe dell’Unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia, diretta da Concetto Battiato, è intervenuta su un paziente di 78 anni affetto da artrosi su displasia congenita, utilizzando il sistema robot “Stryker Mako”. La tecnologia si basa su immagini Tac che consentono la creazione di un modello tridimensionale dell’arto, permettendo una pianificazione millimetrica dell’operazione e una guida robotica nella fase dei tagli ossei.
Tra i vantaggi figurano minore invasività, riduzione del dolore post operatorio e tempi di recupero più rapidi.
Il robot, del valore di un milione di euro, è stato donato all’Azienda sanitaria territoriale Ast di Ascoli dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito di un piano destinato al rafforzamento dell’offerta sanitaria del territorio.
Il direttore generale Antonello Maraldo ha definito l’intervento un passaggio decisivo verso la chirurgia del futuro, annunciando la prosecuzione del programma con una progressiva valutazione dell’organizzazione e delle risorse disponibili.
La direttrice sanitaria Maria Bernadette Di Sciascio ha sottolineato come l’acquisizione sia frutto di un’analisi approfondita dei dati clinici ed economici e destinata a migliorare la qualità delle cure e l’attrattività del centro ortopedico ascolano.
Il primario Concetto Battiato ha confermato le buone condizioni del paziente, già avviato alla riabilitazione, evidenziando la capacità del sistema robotico di garantire standard elevati e uniformità operativa.
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Marco Fioravanti, che ha rimarcato l’importanza dell’investimento per il potenziamento dell’offerta sanitaria picena, e dal presidente della Fondazione Carisap, Maurizio Frascarelli, che ha definito il robot l’intervento più significativo del piano da un milione e mezzo di euro dedicato alla salute della comunità.