Cronaca
venerdì 23 ottobre 2026
Arresto Pistarelli, Acquaroli: «Se accuse confermate, sarà un tradimento del mio ex capo di Gabinetto»
newsFrancesco Acquaroli rompe il silenzio sull’arresto di Fabio Pistarelli, ex capo di Gabinetto della presidenza della Regione Marche, accusato di corruzione nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) e della Guardia di Finanza sulla ricostruzione post sisma del 2016.
In un video pubblicato sui social, il presidente della Regione ha raccontato i propri sentimenti dopo aver appreso la notizia, parlando di «incredulità, e poi da un misto di amarezza e delusione».
Pistarelli, che si era dimesso dall’incarico nel dicembre 2025, è al centro dell’indagine che riguarda la ricostruzione nei territori marchigiani colpiti dal terremoto.
Acquaroli ha precisato che le valutazioni più nette sulla vicenda dipenderanno dall’esito dei successivi passaggi giudiziari.
«Se i capi di imputazione rivolti al mio ex capo di Gabinetto dovessero trovare una conferma nei prossimi passaggi giudiziari o nei processi, di quanto è avvenuto si può parlare di un tradimento», ha dichiarato il governatore nel filmato diffuso sui social.
Il presidente ha sottolineato soprattutto le possibili conseguenze della vicenda per le comunità colpite dal terremoto, che da anni attendono risposte sul fronte della ricostruzione.
«Un tradimento nei confronti della comunità marchigiana», ha affermato, richiamando le aspettative di chi, dopo i momenti drammatici del sisma del 2016, confidava nel lavoro delle istituzioni per recuperare quanto perduto.
Acquaroli ha poi esteso il significato delle proprie parole al rapporto personale e istituzionale con l’ex collaboratore, ricordando la scelta di affidargli l’incarico all’inizio del mandato, nel 2020.
Secondo il presidente, un’eventuale conferma delle contestazioni rappresenterebbe anche una delusione nei confronti di chi aveva scelto Pistarelli per contribuire al miglioramento delle condizioni della regione e della sua comunità.
«Quando ho fatto quella scelta all’inizio del mio mandato del 2020, sicuramente non potevo neanche immaginare lontanamente giornate come quella di oggi», ha concluso Acquaroli.
La vicenda resta legata agli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria: le accuse contestate dovranno essere valutate nelle sedi competenti e le dichiarazioni del presidente fanno riferimento all’eventualità di una loro conferma nei successivi passaggi processuali.