Cronaca
venerdì 21 agosto 2026
Arresti cardiaci a Fano e Gabicce, due vite salvate grazie ai DAE e ai first responder
newsIl fattore tempo, insieme a una rete tecnologica avanzata e alla prontezza dei cittadini, si è rivelato ancora una volta decisivo per salvare due vite nelle Marche. In pochi giorni il sistema di emergenza-urgenza della Regione Marche ha gestito due interventi per arresto cardiaco improvviso, avvenuti a Fano e Gabicce, nei quali l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico (DAE) e l’intervento dei first responder hanno avuto un ruolo determinante.
Il sistema DAE Marche, attraverso l’app dedicata, consente di lanciare l’allarme ai first responder presenti nelle vicinanze dell’emergenza, favorendo un intervento nei primi minuti, in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso.
Il primo episodio si è verificato al Fano Center, dove un uomo di 40 anni è stato colpito da un arresto cardiaco improvviso. Una coppia di medici e alcuni soccorritori presenti nella struttura hanno avviato immediatamente il massaggio cardiaco e utilizzato il DAE disponibile nella struttura, operando sotto la guida della Centrale Operativa.
Il defibrillatore ha consentito di erogare la scarica e riavviare il battito cardiaco prima dell’arrivo dell’ambulanza del 118. La rapidità dell’intervento ha quindi permesso di avviare le procedure di rianimazione già nei primi momenti dell’emergenza.
Un secondo episodio si è verificato pochi giorni dopo a Gabicce. Il 17 agosto, alle 22.50, una chiamata al NUE 112 ha segnalato una persona incosciente. È stato quindi attivato il protocollo di emergenza, con l’invio dell’ambulanza e, contemporaneamente, l’allerta dei first responder geolocalizzati attraverso l’app DAE Marche.
Il sistema ha consentito di portare sul posto un primo intervento in tempi rapidi, contribuendo alla gestione dell’arresto cardiaco prima dell’arrivo dei soccorsi avanzati.
«La chiamata al numero di emergenza, l’allerta ai first responder tramite l’app DAE Marche, la disponibilità di un defibrillatore nelle vicinanze e un intervento immediato» sono, secondo Umberto Gnudi, responsabile della Centrale Operativa del 118 di Pesaro Urbino, gli elementi che hanno permesso di salvare due persone in pochi giorni.
Gnudi sottolinea inoltre l’importanza di una rete capillare che permetta di portare il primo soccorso nei primissimi minuti dall’arresto cardiaco, in supporto ai mezzi di soccorso. In caso di arresto cardiaco, spiega, ogni minuto senza intervento riduce di circa il 10% le probabilità di sopravvivenza.
Per questo motivo, secondo il responsabile della Centrale Operativa, è fondamentale il contributo dei first responder e dei cittadini, adeguatamente guidati dal personale infermieristico delle centrali operative e, preferibilmente, formati attraverso i corsi dedicati alle manovre di primo soccorso e all’utilizzo del DAE.
Anche il Direttore Generale Alberto Carelli richiama l’importanza della formazione. «È fondamentale incentivare la formazione dei cittadini sulle manovre rianimatorie e sull’uso dei DAE», sottolinea, evidenziando inoltre la necessità di mantenere efficiente la rete territoriale, con defibrillatori censiti, geolocalizzati, funzionanti e facilmente individuabili.
I due interventi di Fano e Gabicce rappresentano quindi un esempio concreto dell’importanza della collaborazione tra centrali operative, personale sanitario, first responder, cittadini e rete dei defibrillatori. La tempestività del primo intervento, unita al coordinamento dell’emergenza, può risultare determinante nei minuti che precedono l’arrivo dei soccorsi avanzati.