Cronaca
martedì 17 febbraio 2026
Ancona, doppio intervento oncologico mininvasivo in un’unica seduta: paziente dimessa dopo tre giorni
newsUn intervento chirurgico complesso e innovativo è stato eseguito all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche di Ancona, dove una paziente residente nelle Marche è stata sottoposta alla rimozione simultanea di due masse tumorali, una al polmone e una alla mammella, nel corso di un’unica seduta operatoria della durata di circa quattro ore, con dimissione dopo soli tre giorni.
L’operazione è stata eseguita dalle équipe guidate dal direttore della Chirurgia Toracica Majed Refai e dal direttore della Senologia Enrico Lenti.
La scelta di procedere con un unico intervento ha permesso di ridurre al minimo lo stress peri-operatorio per la paziente, evitare due diversi percorsi chirurgici e abbreviare sensibilmente i tempi clinici per l’individuazione delle terapie post-operatorie più appropriate.
La paziente aveva scoperto la neoplasia polmonare in seguito a una radiografia eseguita per quella che sembrava una semplice influenza.
I successivi accertamenti avevano evidenziato anche un tumore alla mammella.
Dopo un confronto multidisciplinare tra le unità operative coinvolte, si è deciso di programmare una seduta unica con l’intervento sequenziale delle due équipe: prima la rimozione della lesione polmonare con tecnica mininvasiva uniportale, attraverso una sola incisione di circa tre centimetri, poi l’asportazione della neoplasia mammaria da parte dei chirurghi della Senologia.
La degenza è risultata particolarmente breve grazie all’utilizzo della chirurgia mininvasiva e all’applicazione del protocollo ERAS, un approccio multidisciplinare basato su evidenze scientifiche che consente di accelerare il recupero post-operatorio.
L’intervento ha visto il coinvolgimento anche della Clinica di Rianimazione, dell’Anatomia Patologica e del personale infermieristico del blocco operatorio e del reparto di Chirurgia Toracica.
Secondo i direttori Refai e Lenti, l’adozione di metodiche mininvasive ha consentito di limitare l’impatto estetico e di preservare le strutture muscolari della paziente.
Durante la stessa seduta è stata effettuata anche una biopsia polmonare, fondamentale per definire il successivo percorso terapeutico.
Un’operazione di questo tipo, sottolineano i responsabili clinici, dimostra come a livello regionale sia possibile garantire cure di alta qualità anche in situazioni complesse, grazie alla collaborazione coordinata di più team specialistici all’interno di un’unica struttura ospedaliera.