Cronaca
venerdì 16 gennaio 2026
Affidamenti diretti a Pesaro, interrogato per sette ore l’ex collaboratore di Ricci Massimiliano Santini
newsSette ore di interrogatorio nella sede della Guardia di Finanza di Pesaro per Massimiliano Santini, ex collaboratore di Matteo Ricci durante il suo mandato da sindaco.
Santini è indagato per corruzione insieme all’attuale europarlamentare del Partito Democratico, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti affidamenti diretti del Comune di Pesaro avvenuti tra il 2019 e il 2024.
Al termine dell’audizione, il legale di Santini, Gioacchino Genchi, ha riferito all’ANSA che durante l’interrogatorio sarebbero emersi «nuovi nominativi, fatti e circostanze rimasti finora esclusi».
Secondo la difesa, le chat tra Santini e Ricci sarebbero utilizzabili ai fini dell’indagine, anche se per il loro impiego sarà necessaria l’autorizzazione del Parlamento europeo.
«L’attendibilità di quanto dichiarato da Santini è fuori dubbio – ha affermato Genchi –. Lui lavorava per Ricci. C’è stata una gestione dissennata delle cose pubbliche e non c’è mai stato un controllo di legalità, né politico».
L’interrogatorio si è svolto dopo la conclusione della perizia telefonica disposta dalla Procura e affidata al consulente Marco Tinti, nominato in seguito a un’istanza della difesa per effettuare nuovi accertamenti sulla scheda SIM e sul telefono cellulare dell’indagato, con l’obiettivo di analizzare messaggi e conversazioni.
L’inchiesta della Procura di Pesaro riguarda complessivamente 25 persone e verte su presunti affidamenti diretti per circa 600mila euro, destinati a due associazioni riconducibili alla stessa persona, Stefano Esposto.
Salvo ulteriori sviluppi, le indagini dovrebbero concludersi entro il mese di aprile, senza nuove proroghe.